REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
DELL’ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLA VAL NURE

Adottato con delibera della Giunta Comunale n. 84 del 17.05.2003

INDICE

TITOLO I°
ISTITUZIONE E ORDINAMENTO DEL CORPO

ART. 1 - Oggetto del Regolamento
ART. 2 - Istituzione del Corpo
ART. 3 - Dipendenze del Corpo
ART. 4 - Finalità e compiti del Corpo
ART. 5 - Ordinamento
ART. 6 - Struttura del Corpo
ART. 7 - Rapporto gerarchico
ART. 8 - Funzioni e qualifiche del personale
ART. 9 - Rapporti esterni
ART. 10 - Collaborazione con le altre forze di Polizia dello Stato

TITOLO II°
ATTRIBUZIONI E COMPITI DEGLI APPARTENENTI AL CORPO

ART. 11 - Compiti del Comandante
ART. 12 - Attribuzioni degli addetti al coordinamento e controllo

TITOLO III°
ACCESSO AL CORPO E FORMAZIONE PROFESSIONALE

ART. 13 - Accesso al Corpo
ART. 14 -Formazione e aggiornamento professionale

TITOLO IV°
NORME RELATIVE ALLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO

ART. 15 - Finalità generali dei servizi
ART. 16 - Servizi stradali appiedati ed a bordo di veicoli
ART. 17 - Ordini di servizio
ART. 18 - Servizi esterni presso altre Amministrazioni
ART. 19 - Efficacia dei servizi del Corpo
ART. 20 - Assegnazione ed impiego del personale
ART. 21 - Guida di veicoli ed uso di strumenti
ART. 22 - Prestazioni straordinarie
ART. 23 - Prolungamento dei servizi
ART. 24 - Mobilitazione dei servizi
ART. 25 - Norme generali di condotta
ART. 26 - Cura dell’uniforme e della persona
ART. 27 - Orario e posto di lavoro
ART. 28 - Rapporti interni al Corpo
ART. 29 - Comportamento in pubblico
ART. 30 - Saluto
ART. 31 - Segreto d’ufficio e riservatezza
ART. 32 - Obblighi al termine del servizio

TITOLO V°
DISCIPLINA,RICONOSCIMENTI, PROVVIDENZE E RESPONSABILITA’

ART. 33 - Segnalazioni particolari per gli appartenenti al Corpo

TITOLO VI°
UNIFORME E TECNICISMI DI AUTOTUTELA

ART. 34 - Uniforme di servizio
ART. 35 - Gradi e distintivi
ART. 36 - Tessera di riconoscimento
ART. 37 - Strumenti e mezzi in dotazione
ART. 38 - Armamento
ART. 39 - Servizi in uniforme

TITOLO VII°
NORME FINALI

ART. 40 - Norma di rinvio

Titolo I
ISTITUZIONE ED ORDINAMENTO DEL CORPO

Art. 1
Oggetto del regolamento
Il presente regolamento disciplina le materie previste dalla Legge 7 marzo 1986 n° 65, e della Legge Regionale 22 gennaio 1988 n° 3 e successive modificazioni.

Art. 2
Istituzione del Corpo

Viste le Deliberazioni del Consiglio Comunale di Podenzano n° 34 del13.11.02, di S. Giorgio P.no n° 61 del 28.11.02,di Ponte dell’Olio n° 45 del 29.10.2002, di Vigolzone n° 45 del 28.11.02, e relativo allegato:” Convenzione per la gestione associata del Servizio di Polizia Municipale”, è istituito il Corpo di Polizia Municipale dell’Associazione Intercomunale della Val Nure.

Art. 3
Dipendenze del Corpo
  1. Il Corpo di Polizia Municipale dell’Associazione Intercomunale della Val Nure è alle dirette dipendenze del Presidente (Sindaco) di turno dell’Associazione, ai sensi della normativa vigente.
  2. Il Presidente impartisce direttive generali in ottemperanza a quanto sancito dalla Legge 65/86, e dal D. Lgs 267/2000 (Testo Unico Enti Locali).
  3. Restano escluse dalla delega le funzioni di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza.
  4. Nell’esercizio delle funzioni di P.S. il personale del corpo è messo a disposizione dal Presidente, su motivata richiesta, per particolari operazioni da svolgersi in collaborazione con le FF.PP. dello Stato e da compiersi nell’ambito delle proprie attribuzioni; gli operatori dipendono in ogni caso gerarchicamente dal Comandante o, in assenza di questo, dal superiore gerarchico.
Art. 4
Finalità e compiti del Corpo
  1. Il corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti le funzioni di istituto al fine di perseguire, nelle materie di competenza. Gli obiettivi comuni dell’amministrazione e di concorrere ad un regolare e ordinato svolgimento della vita delle comunità, operando al servizio dei cittadini nell’interesse pubblico, generale e collettivo. I rapporti con i cittadini devono essere improntati al rispetto delle esigenze di tutela degli stessi.
  2. Il corpo di Polizia Municipale adempie alle funzioni attinenti l’attività di polizia locale, urbana e rurale, polizia amministrativa previste in capo ai comuni da leggi e regolamenti statali e comunali.
  3. Il Corpo nell’ambito delle direttive impartite dal Presidente di turno provvede in particolare:
    • Vigilare sull’osservanza delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra disposizione emanata dallo Stato, dalle Regioni ed Enti locali con particolare riguardo alle norme concernenti la polizia urbana, rurale, la polizia stradale, la polizia amministrativa in materia di commercio, edilizia e tutela ambientale, pubblici esercizi, igiene e sanità ed ittico venatoria;
    • Prestare opera di soccorso in occasione di calamità d’intesa con gli organi competenti della protezione civile;
    • Adempiere ai compiti di polizia giudiziaria ai sensi dell’ art. 5 L65/86 e dell’art 57 comma 3 c.p.p.;
    • Adempiere alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi degli artt. 3 e 5 L.65/86;
    • effettuare accertamenti e rilevazioni nel quadro dei propri compiti istituzionali esclusivamente prescritti dalle Leggi;.
    • Assicurare servizi d’onore in occasione di manifestazioni o cerimonie;
    • Portare e fornire la scorta d’onore al gonfalone del Comune secondo le vigenti disposizioni;
    • Collaborare nei limiti delle proprie attribuzioni e nelle forme previste dalle leggi e dal presente regolamento con le FF.PP dello Stato;.
    • svolgere attività di Educazione stradale ai sensi art.230 C.d.S.
Art. 5
Ordinamento
  1. L’ordinamento del Corpo di polizia Municipale prevede i seguenti profili professionali:
Comandante
Commissari
Ispettori
Assistenti
Agenti
suddivisi come nello specifico allegato “A“ dei gradi della Legge Regionale n°36 del 13.11.2001 e successive modificazioni;
  1. Il personale appartenente all’area amministrativa, ricopre le qualifiche funzionali e i profili professionali previsti dal regolamento del personale del Comune di appartenenza.
  2. Gli operatori della Polizia Municipale non hanno dipendenza gerarchica con figure professionali amministrative anche se di livello funzionale superiore.
Art. 6
Struttura del Corpo
  1. La struttura si articola come segue:
    • Direzione Comando del Corpo – Il Comandante esercita le funzioni di cui all’art.11 del presente regolamento
    • Settore operativo: sovrintende, dirige, impartisce disposizioni, formula piani di lavoro, coordina l’attuazione di programmi operativi, ne verifica i risultati ai fini della omogeneità degli interventi. Sovrintende in collaborazione con gli altri settori del Corpo ai piani di lavoro, alle esercitazioni e formula piani di intervento sui territori comunali.
    • Settore amministrativo: comprende tutta la gestione degli accertamenti amministrativi e le informazioni in materia di commercio e pubblici esercizi, edilizia, ambiente, igiene e sanità, regolamenti comunali, ordinanze sindacali, pubblicità, forma piani di intervento nelle materie di competenza e ne controlla la gestione dei risultati.
    • Settore polizia stradale e contravvenzioni: cura la gestione delle procedure sanzionatorie per le violazioni amministrative con particolare riguardo alle incombenze precedenti e successive all’accertamento fino al momento conclusivo del procedimento. Dispone l’utilizzo degli strumenti tecnologici secondo una apposita programmazione. Si occupa dello studio riguardante la sicurezza stradale programmando interventi, segnalando situazioni di particolare pericolo o altre disfunzioni.
    • Settore Polizia giudiziaria: cura le procedure relative agli accertamenti di polizia giudiziaria ed assiste gli operatori nella stesura dei relativi atti. Mantiene le relazioni con l’Autorità Giudiziaria e svolge tutte le operazioni previste in materia dal c.p.p. Si occupa delle competenze di cui alla Legge 28.08.2000 n°274 (G.d.p.) svolgendo funzioni di Pubblico Ministero nei procedimenti penali innanzi al Giudice di Pace.
  1. In via esclusivamente temporanea il Responsabile di ciascuno dei settori sopra indicati può ricoprire l’incarico di responsabile di più settori.
  2. E’ garantito l’avanzamento di livello e grado a tutti gli appartenenti al Corpo
  3. E’ prerogativa del comandante intervenire sull’organizzazione del lavoro interna al corpo per garantire l’efficienza e la funzionalità dei servizi. Ove il comandante ravvisi, eccezionalmente e per periodi determinati, fabbisogno di personale per i servizi interni al corpo a carattere prevalentemente amministrativo, per l’individuazione dello stesso si dovrà tenere conto dell’anzianità di servizio, delle attitudini e della professionalità acquisita nel corso del servizio stesso.
  4. In relazione allo svolgimento del servizio su più turni, alle diverse funzioni del Corpo, che prevedono più specializzazioni, per una più corretta organizzazione dei servizi in gestione associata ed una efficiente ed efficace azione amministrativa,sarà possibile, previo adeguato periodo di sperimentazione, istituire una o piu’ figure di cat D, posizione economica di ingresso D1, che abbiano funzioni di responsabilità di settore e/o di turno, da individuare mediante corso-concorso riservato al personale interno;
Art. 7
Rapporto gerarchico
  1. L’ordinamento gerarchico del Corpo di Polizia Municipale è rappresentato dalle qualifiche funzionali e gradi ricoperte dagli appartenenti; a parità di qualifica e grado dall’anzianità nello stesso e a pari anzianità dall’ordine di merito della graduatoria del concorso per l’acquisizione della qualifica medesima.
Art. 8
Funzioni e qualifiche del personale
  1. Ai sensi e per gli effetti della Legge – quadro n. 65/86 il personale del Corpo di Polizia municipale, nell’ambito territoriale dei Comuni facenti parte dell’Associazione, nei limiti delle proprie attribuzioni e della qualifica funzionale di appartenenza, svolge:
    1. funzioni di Polizia Giudiziaria, a norma degli artt. 55 e 57 del Codice di Procedura Penale, con la qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria, quanto agli Operatori, ai sensi dell’art. 57 comma 3 del c.p.p.; con la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria ai sensi dell’art. 57 comma 3, c.p.p. quanto al Comandante del Corpo, ai Commissari e agli Ispettori;
    2. funzioni di Polizia Stradale ai sensi dell’art. 12 del Codice della Strada;
    3. funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza. La qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza è conferita dal Prefetto ai sensi dell’art. 5, commi 2 e 3 della Legge 7 marzo 1986, n. 65.
  1. E’ inoltre rivestita la qualifica di Pubblico Ufficiale ai sensi dell’art. 357 c.p.
Art. 9
Rapporti esterni
  1. Tutte le richieste di intervento degli uffici comunali competenti per materia, sono rivolte al Comandante o, in assenza di questo, al superiore gerarchico.nel rispetto del rapporto gerarchico stabilito dall’art.7 del presente regolamento.
Art. 10
Collaborazione con le altre forze di Polizia dello Stato
  1. In via ordinaria, nell’ambito dei territori comunali dell’Associazione e delle proprie attribuzioni, il personale della Polizia Municipale, al fine di garantire gli interventi compresi nelle proprie competenze istituzionali, collabora con le Forze di Polizia dello Stato al servizio delle Comunità locali contribuendo anche alla tutela dell’ordine pubblico con compiti ausiliari.
  2. Detta collaborazione può essere espletata in via straordinaria per specifiche operazioni, eccedenti le competenze ordinarie, allorquando sia intervenuto l’assenso e la messa a disposizione del personale da parte del Presidente di turno dell’Associazione.
Titolo II
ATTRIBUZIONI E COMPITI DEGLI APPARTENENTI AL CORPO

Art 11
Compiti del Comandante
  1. Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale è responsabile nei confronti del Presidente dell’Associazione dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tecnico – operativo degli appartenenti al Corpo e dell’utilizzo delle risorse in dotazione, ai sensi dell’art. 9 della Legge 7 marzo 1986, n. 65.
  2. In conformità agli obiettivi generali delle Amministrazioni Comunali, alla cui determinazione collabora, il Comandante con riguardo ai compiti di Polizia Municipale    
    • assicura l’osservanza delle direttive generali e dei programmi elaborati dagli organi comunali, curando l’esecuzione dei provvedimenti degli organi stessi;
    • emana direttive e disposizioni, vigilando sull’espletamento del servizio;
    • interviene di persona per organizzare, dirigere e coordinare i servizi di maggiore importanza e delicatezza;
    • cura l’addestramento e l’aggiornamento professionale degli appartenenti al Corpo;
    • dispone l’assegnazione del personale, a norma dell’art. 6 del presente Regolamento, assicurando la migliore utilizzazione e l’efficace impiego delle risorse umane e strumentali disponibili con un’equa e puntuale distribuzione dei carichi di lavoro;
    • cura le relazioni con le altre strutture dei Comuni allo scopo di garantire reciproca integrazione e complessiva coerenza operativa, mantiene i rapporti con l’Autorità Giudiziaria e con l’Autorità di Pubblica Sicurezza, nello spirito di collaborazione e del migliore andamento dei servizi in generale;
    • rappresenta il Corpo della Polizia Municipale dell’Associazione Val Nure nei rapporti interni ed esterni e nelle manifestazioni pubbliche.
  1. In caso di assenza o impedimento del Comandante,questi è sostituito, per i soli atti non differibili,dall’appartenente al Corpo con la qualifica piu’ elevata e la maggiore anzianità, ai sensi dell’art.7 del presente Regolamento, purché Ufficiale di P.M.
Art. 12
Attribuzioni degli addetti al Coordinamento e controllo
  1. Gli addetti al coordinamento: Commissari/Ispettori di Polizia Municipale, nell’ambito della propria responsabilità di gestione, coadiuvano la dirigenza del Corpo e assicurano la direzione della struttura a cui sono assegnati, curando, altresì, la disciplina e l’impiego tecnico – operativo del personale dipendente.
     In particolare essi:
  1. forniscono istruzioni normative e operative al personale dipendente;
  2. concorrono a curare la formazione professionale e l’aggiornamento del personale dipendente;
  3. curano l’esecuzione delle direttive e delle disposizioni assumendosi la responsabilità diretta degli ordini impartiti agli operatori.

Titolo III
ACCESSO AL CORPO E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Art 13
Accesso al Corpo
  1. Per accedere all’organico del Corpo di Polizia Municipale sono richiesti:
    1. Il possesso delle patenti di guida A e B; nella domanda di partecipazione al concorso il candidato deve dichiarare la disponibilità a condurre ogni tipo di veicolo in dotazione al Corpo per il quale occorra la patente A o B;
    2. l’idoneità fisica e attitudinale
    3. il possesso dei requisiti che saranno espressamente indicati nel bando di concorso, in relazione alle norme che disciplinano l’accesso al profilo professionale dell’Area della Vigilanza.
  2. Il possesso dei requisiti fisici necessari per l’idoneità di cui alla lettera b) del presente articolo, è accertato prima dell’assunzione in servizio nei confronti dei candidati che accedono al Corpo, dalla competente Autorità Sanitaria. Essi sono accertati sulla base dei criteri e delle modalità riportati dal bando di concorso, prima dell’espletamento delle prove scritte.
  3. I dipendenti riconosciuti fisicamente inidonei in via permanente allo svolgimento delle mansioni attribuite all’attività di Polizia Municipale vengono adibiti a mansioni di tipo amministrativo perdendo le qualifiche di Polizia Municipale di cui alla Legge 65/86
Art. 14
Formazione e aggiornamento professionale
  1. Il Corpo di Polizia Municipale dell’Associazione Intercomunale “Val Nure” assume come principio il metodo della formazione permanente e ricorrente, nonché dell’aggiornamento professionale degli Operatori e degli Ufficiali come modalità ordinaria di funzionamento.
  2. La formazione e l’aggiornamento professionale avvengono di preferenza in collaborazione con la Regione Emilia – Romagna o con altri Enti e Associazioni riconosciuti dalla Regione.
  3. Tutti gli appartenenti al Corpo sono tenuti a curare l’aggiornamento della propria preparazione professionale e culturale, secondo le modalità indicate dal Comando in orario di servizio fatte salve esigenze particolari.
  4. La formazione e l’aggiornamento professionale si ispirano al principio di rimuovere ogni discriminazione all’interno del Corpo.
  5. I vincitori dei concorsi per l’accesso al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti a frequentare, durante il periodo di prova specifici corsi di prima formazione al lavoro e corsi di qualificazione professionale senza discriminazione tra lavoratori aventi la stessa qualifica.
  6. L’aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente mediante corsi dedicati alla conoscenza delle nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza.
  7. L’intervenuta partecipazione con profitto ai corsi di aggiornamento o di riqualificazione professionale promossi o riconosciuti dalla Regione, costituiscono titolo valutabile, nella misura del cinquanta per cento del punteggio previsto per i “titoli vari”, ai fini dell’accesso alle qualifiche funzionali del Corpo.
TITOLO IV
NORME RELATIVE ALLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO

Art. 15
Finalità generali dei servizi
  1. Il Corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti alle funzioni d’Istituto di cui all’art. 4 del presente regolamento, al fine di perseguire nelle materie di competenza gli obiettivi della Conferenza dei Sindaci dell’Associazione Intercomunale e di contribuire, con le prestazioni di ogni appartenente al Corpo, ad un regolare ed ordinato svolgimento della vita cittadina.
  2. L’organizzazione dei servizi descritta nel presente titolo IV e l’impiego del personale, secondo le modalità previste nel successivo titolo V, sono impostati conformemente alle finalità sopra indicate e vengono svolti secondo le direttive impartite dalla Conferenza dei Sindaci per il perseguimento del pubblico interesse.
Art. 16
Servizi stradali appiedati ed a bordo di veicoli
  1. Per il perseguimento delle finalità del Corpo, i servizi possono venire svolti in forma appiedata oppure a bordo di veicoli. In particolare per quanto attiene la disciplina della circolazione stradale, il servizio potrà giovarsi dei dispositivi e mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui agli artt. 142 e 148 del D. Lgs.vo 20.04.1992 n. 285 e successive modificazioni e/o integrazioni, usati secondo le direttive impartite per la materia dal Ministero dell’Interno.
Art. 17
Ordini di servizio
  1. Il Comandante, o chi lo sostituisce, nel rispetto delle direttive impartite dalla Conferenza dei Sindaci dell’Associazione, ai sensi dell’art. 2 della Legge 65/86, dispone settimanalmente gli ordini di servizio, indicando per ciascun appartenente al Corpo: turno ed orario, posto di lavoro, modalità d’espletamento del servizio.
  2. Copia della programmazione di servizio è comunicata tempestivamente ai Comuni dell’associazione;
  3. Gli ordini di servizio possono contemplare disposizioni particolari e programmi di lavoro che possono essere assegnati insieme all'ordine, ovvero essere redatti su foglio a parte da consegnare al dipendente,nei soli casi di urgente necessità potranno essere impartiti anche verbalmente.
  4. Gli appartenenti al Corpo hanno l’obbligo di prendere visione della programmazione di servizio ed anche di conoscere tempestivamente eventuali variazioni. Essi devono attenersi alle modalità indicate ed alle istruzioni impartite sia in linea generale sia per lo specifico servizio.
Art. 18
Servizi esterni presso altre Amministrazioni
  1. Ai sensi dell’art. 4 comma 4 della Legge 65/86, gli appartenenti al Corpo possono essere impiegati singolarmente o riuniti in squadre operative, per effettuare servizi di natura temporanea presso altre Amministrazioni Locali, previa comunicazione al Prefetto ove richiesta dalle disposizioni richiamate.
  2. Tali servizi vengono prestati in base ad intese sancite con provvedimento del Presidente di turno dell’Associazione e secondo le modalità in esso previste.
  3. In caso d’urgenza, per motivi di soccorso a seguito di calamità o disastri, il distacco può essere deciso con determinazione del Presidente di turno dell’Associazione.
  4. Il Comando di Polizia Municipale è autorizzato a gestire direttamente servizi stradali in collegamento con quelli dei Comuni confinanti per necessità derivanti da situazioni della circolazione per manifestazioni od altre evenienze straordinarie.
Art. 19
Efficacia dei servizi del Corpo
  1. Il Comando è tenuto ad informare periodicamente l’Associazione Intercomunale nella figura del Presidente di turno sui risultati ottenuti dai servizi e sulla loro funzionalità rispetto alle finalità generali indicate all’art. 15 così da individuare l’efficacia globale dei servizi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi preposti.
Art. 20
Assegnazione ed impiego del personale
  1. Il personale viene assegnato ai diversi tipi di servizi con provvedimento del Comandante in conformità alle disposizioni che disciplinano la materia attinente l’organizzazione del lavoro.
Art. 21
Guida di veicoli ed uso di strumenti
  1. Per i servizi d’istituto di cui all’art. 16 il Comandante affida agli appartenenti al Corpo, muniti del titolo abilitativo richiesto, la guida degli autoveicoli in dotazione al Corpo. L’incarico di autista non può essere rifiutato senza grave e giustificato motivo.
  2. Tutto il personale è tenuto ad apprendere l’uso degli strumenti e delle apparecchiature tecniche in dotazione al Corpo, date in consegna per le necessità dei servizi.
  3. Il Comando mette in atto le procedure al fine del conseguimento della patente di servizio prevista dall’art139 del D.l.vo. 30.04.92 n°285 Codice della strada per tutti i componenti del Corpo.
Art. 22
Prestazioni straordinarie
  1. Nel rispetto della normativa vigente, le prestazioni in ore straordinarie sono effettuate su richiesta del Comando per necessità dei servizi inerenti ai compiti istituzionali del Corpo.
Art. 23
Prolungamento dei servizi
  1. Il prolungamento del servizio è obbligatorio, per tutto il tempo necessario:
    1. al fine di portare a compimento un’operazione di servizio già iniziata e non procrastinabile;
    2. in situazioni di emergenza anche in assenza di un ordine superiore.
Art. 24
Mobilitazione dei servizi

Indice

  1. Quando si verifichino situazioni locali o nazionali di straordinaria emergenza, dichiarate come tali dalla Pubblica Autorità, tutti gli appartenenti al Corpo possono essere mobilitati in continuità fornendo – ove occorra – la reperibilità nelle ore libere.
  2. A tal fine Il Comandante può sospendere le licenze ed i permessi ordinari per tutti gli appartenenti al Corpo, al fine di poter disporre dell’intera forza necessaria.
Art. 25
Norme generali di condotta
  1. Il personale del corpo di Polizia Municipale deve avere, in servizio, un comportamento improntato alla massima correttezza, imparzialità e cortesia nei confronti del pubblico, operando con senso di responsabilità, nella piena coscienza delle finalità e delle conseguenze delle proprie azioni, in modo da riscuotere stima, fiducia rispetto da parte della collettività, la cui collaborazione deve essere considerata essenziale per un miglior esercizio dei compiti istituzionali.
  2. Esso deve astenersi dal porre in atto comportamenti ed atteggiamenti tali da recare pregiudizio all’Associazione intercomunale ed al Corpo.
Art. 26
Cura dell’uniforme e della persona
  1. I capi dell’uniforme vanno indossati secondo le modalità indicate nel Regolamento massa vestiario da approvarsi con separato provvedimento.
  2. Quando è in uniforme, l’appartenente al corpo deve avere particolare cura dell’aspetto esteriore della propria persona.
  3. E’ escluso ogni tipo di monile che alteri l’uniforme.
Art. 27
Orario e posto di lavoro
  1. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale devono normalmente presentarsi in divisa presso la sede salvo disposizioni diverse impartite nell’ordine di servizio
  2. Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto, colui che “smonta” deve attendere l’arrivo di colui che deve sostituirlo. In caso di mancato arrivo del sostituto, lo “smontante” deve prontamente avvisare l’ufficio, dal quale deve ricevere consenso per l’abbandono del posto.
  3. in via transitoria e sino all’individuazione della sede unica del Corpo la presenza degli operatori sarà rilevata presso l’ente di appartenenza .Diversamente fa testo l’ordine di servizio.
Art. 28
Rapporti interni al Corpo
  1. I rapporti gerarchici e funzionali fra gli appartenenti al corpo vanno improntati reciprocamente a rispetto e cortesia, nello scopo di conseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità.

  2. Gli appartenenti al corpo sono tenuti reciprocamente ad osservare rispetto e massima lealtà di comportamento nei confronti dei superiori, colleghi e subalterni, evitando di diminuire o menomare in qualunque modo l’autorità ed il prestigio di essi.
Art. 29
Comportamento in pubblico
  1. L’appartenente al Corpo deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo od indirizzandoli secondo criteri di opportunità e di equità e deve sempre preporre il saluto alla persona che lo interpella od alla quale si rivolge.
  2. Quando opera in abito civile, ha l’obbligo di qualificarsi preventivamente, esibendo la tessera di riconoscimento.
  3. Deve assumere nei confronti della collettività un comportamento consono alla sua funzione, non deve dilungarsi in discussioni con i cittadini per cause inerenti ad operazioni di servizio e deve evitare in pubblico apprezzamenti e/o rilievi sull’operato dell’associazione intercomunale, del Corpo e dei colleghi.
  4. Non deve occuparsi, nemmeno gratuitamente, della redazione di esposti o ricorsi relativi ad argomenti che interessano il servizio.
  5. Durante il servizio deve assumere un contegno consono alla sua funzione. Non deve chiacchierare inutilmente con i colleghi od altre persone, ne intrattenersi in futili occupazioni.
  6. Non deve accompagnarsi senza necessità o fermarsi a parlare con chiunque, quando ciò non sia motivato da esigenze di servizio.
Art. 30
Saluto
  1. Il saluto è dovuto ai Cittadini con i quali si viene a contatto per ragioni d’ufficio, alla bandiera nazionale, al gonfalone civico, alle istituzioni ed alle Autorità che le rappresentano, ai cortei funebri nonché verso il superiore, che è tenuto a rispondere.
  2. E’ dispensato dal saluto:
    1. il personale che presta servizio di regolazione del traffico o che ne sia materialmente impedito dall’espletamento dei compiti d’istituto;
    2. il personale alla guida o a bordo di veicoli;
    3. il personale in servizio di scorta al gonfalone civico e alla bandiera nazionale.

    Art. 31
    Segreto d’ufficio e riservatezza
  1. Il personale della Polizia Municipale è tenuto alla più rigorosa osservanza del segreto d’ufficio e non può fornire a chi non ne abbia diritto, anche se si tratta di atti non segreti, notizie relative ai servizi d’istituto, a pratiche nonché a provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura.
  2. La divulgazione, sia di notizie di interesse generale che non siano coperte da segreto d’ufficio e relative a servizi d’istituto, sia di provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura, è attuata dal Comandante, in osservanza di specifiche direttive dal Presidente di turno dell’Associazione.
  3. E’ inoltre fatto divieto di fornire notizie sulla vita privata degli appartenenti al Corpo, compresa la semplice indicazione del domicilio, residenza e numero telefonico.
Art. 32
Obblighi al termine del servizio
  1. Il personale, su ogni fatto di particolare rilievo avvenuto durante l’espletamento del servizio, deve riferire con apposita segnalazione al Comando per i relativi adempimenti (rapporti giornalieri), fatto salvo l’obbligo del dipendente di redigere gli ulteriori atti prescritti dalle disposizioni vigenti.
TITOLO V
DISCIPLINA, RICONOSCIMENTI, PROVVIDENZE E RESPONSABILITA’

Art. 33
Segnalazioni particolari per gli appartenenti al Corpo
  1. Il Comandante segnala al Presidente di turno dell’associazione dipendenti che si sono distinti per aver dimostrato una spiccata qualità professionale, spirito d’iniziativa e notevoli capacità, con risultati d’eccezionale rilevanza.
  2. Agli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale che si siano particolarmente distinti per impegno, diligenza, capacità professionale od atti eccezionali di merito, oltre a quanto previsto dal Regolamento organico per il Personale del Comune, possono essere concessi i seguenti riconoscimenti, a seconda dell’attività svolta o degli atti compiuti:
    • compiacimento o nota di merito del Comandante;
    • elogio scritto del Comandante
    • encomio semplice del Presidente di turno dell’Associazione: viene conferito come riconoscimento di applicazione ed impegno professionale che vanno oltre il doveroso espletamento dei compiti istituzionali al personale che, per attaccamento al servizio, spirito d’iniziativa e capacità professionali, consegue apprezzabili risultati nei compiti d’istituto;
    • encomio solenne deliberato dalla Conferenza dei Sindaci: viene conferito al personale che abbia dimostrato di possedere, in relazione alla qualifica ricoperta, spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa;
    • proposta di ricompensa al valor civile per gli atti di particolare coraggi
  3. La concessione dei riconoscimenti di cui sopra è annotata sullo stato di servizio del personale interessato. I riconoscimenti di cui ai punti c), d) ed e) costituiscono titolo valutabile nei concorsi interni e pubblici.
TITOLO VI
UNIFORME E TECNICISMI DI AUTOTUTELA

Art. 34
Uniforme di servizio
  1. L’Amministrazione fornisce l’uniforme di servizio e quanto necessità per gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale.
  2. La foggia e le caratteristiche dell’uniforme del Corpo di Polizia Municipale sono quelle determinate dall’allegato A) alla L. R. 22.01.1988 n. 3 e successive modificazioni.
  3. L’uniforme deve essere indossata in perfette condizioni di pulizia, con proprietà, dignità e decoro. Essa deve essere conservata con la massima cura per tutta la durata della fornitura.
  4. E’ fatto divieto agli appartenenti al Corpo d’apportare modifiche o visibili aggiunte all’uniforme assegnata, tali d’alterarne l’assetto formale. E’ fatto altresì divieto d’indossare l’uniforme o parte di questa fuori dal servizio.
  5. La fornitura dell’uniforme di prima vestizione e la periodica sostituzione dei capi alla scadenza della prevista durata, avviene a cura dell’Associazione intercomunale della Valnure.
Art. 35
Gradi e distintivi
  1. I distintivi di grado inerenti alle qualifiche funzionali degli appartenenti al Corpo sono stabiliti, sia per la loro qualità sia per la rappresentazione delle uniformi, conformemente alla Legge – quadro 65/86 ed alle determinazioni adottate dalla Regione Emilia – Romagna.
  2. I gradi suddetti, la placca di servizio e gli altri distintivi inerenti alle mansioni, sono descritti nella “tabella vestiario” che ne stabilisce anche le modalità per l’applicazione sulle uniformi e l’uso.
  3. Sull’uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni al valor civile e militare, applicate secondo le consuete modalità d’uso; così come le onorificenze riconosciute dallo Stato Italiano.
  4. Ogni altro distintivo dovrà essere preventivamente autorizzato dal Comando.
  5. E’ fatto obbligo di denunciare ai competenti organi di Polizia ed al Comando lo smarrimento e la sottrazione del distintivo di riconoscimento individuale (placca), nonché di quello di cui all’art. 137 del D.P.R. 15.06.1959 n. 393. E’ fatto inoltre obbligo di denunciare lo smarrimento e la sottrazione dei blocchetti di ricevuta, nonché dei verbali e dei preavvisi. E’ fatto infine divieto d’utilizzare i veicoli in dotazione al Corpo da parte di persone non appartenenti al Corpo stesso.
Art. 36
Tessera di riconoscimento
  1. Agli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale è rilasciata dal Presidente di turno dell’Associazione una tessera di riconoscimento plastificata, che certifica l’identità e la qualifica della persona, nonché gli estremi del provvedimento del Sindaco d’assegnazione dell’arma, di cui all’art. 6, quarto comma, del D.M. 04.03.1987 n. 45 e del Decreto Prefettizio di conferimento della qualità di Agente di Pubblica Sicurezza. Essa reca inoltre la foto in uniforme del titolare, a capo scoperto, da rinnovarsi ogni lustro, la firma dell’interessato e quella del Presidente di turno dell’Associazione, nonché il timbro del Corpo.
  2. Gli appartenenti al Corpo in servizio esterno, sia in uniforme che in abiti civili, sono tenuti a recare con se la tessera di riconoscimento.
  3. La tessera deve essere esibita su richiesta, ma preventivamente nei casi in cui il servizio è prestato in abito civile.
  4. La tessera va restituita all’atto della cessazione dal servizio e ritirata a seguito di sospensione dal servizio stesso.
  5. E’ fatto obbligo di denunciare tempestivamente ai competenti organi di Polizia ed al Comando lo smarrimento e la sottrazione del documento di che trattasi
Art. 37
Strumenti e mezzi in dotazione
  1. Le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione al Corpo di Polizia Municipale sono disciplinate in conformità all’art. 6 della Legge – quadro n. 65/86 e delle normative in vigore emanate dalla Regione Emilia – Romagna.

    Gli strumenti e le apparecchiature tecniche vengono assegnati in dotazione ad uffici o singoli individui. Chi li ha in consegna ed uso o ne ha la responsabilità, è tenuto ad usarli correttamente unicamente ai fini del servizio ed a conservarli in buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione.
Art. 38
Armamento
  1. L’armamento degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, ai fini e per gli effetti della Legge 07.03.1986 n. 65 e del D.M. 04.03.1987 n. 145, è fornito a cura e spese delle singole Amministrazioni Comunali.
  2. La dotazione, il trasporto, il porto, la custodia, l’impiego di armi e munizioni, il tipo delle stesse, l’uso di eventuali mezzi di coercizione e l’individuazione dei servizi da svolgere armati, sono materie disciplinate da apposito Regolamento
  3. In ossequio ai principi contenuti nelle vigenti norme che tutelano la sicurezza sul lavoro, anche in relazione all’esecuzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori, al fine di tutelare l’integrità fisica degli appartenenti, il Corpo di Polizia Municipale può adottare, con disposizione del Comandante, l’uso di ulteriori strumenti quali manette, distanziatori (tecnical baton), spruzzatori di gas al peperoncino, giubbetti anti – proiettile e quant’altro è in uso presso altri Corpi di Polizia .
Art. 39
Servizi in uniforme
  1. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale prestano di regola servizio in uniforme.
  2. L’attività di servizio può essere svolta in abito civile, su disposizione del Comandante, ove ricorrano particolari motivi d’impiego tecnico – operativo.
  3. E’ dispensato dall’uso dell’uniforme il Comandante, fatta eccezione per i servizi di rappresentanza.
TITOLO VII
NORME FINALI

Art. 40
Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si applicano le norme del CCNL di riferimento.

AGGIUNTE E VARIANTI