Titolo
I
ISTITUZIONE ED ORDINAMENTO DEL CORPO
Art. 1
Oggetto del regolamento
Il presente regolamento disciplina le
materie previste dalla Legge 7 marzo 1986 n° 65, e
della Legge Regionale 22 gennaio 1988 n° 3 e successive
modificazioni.
Art.
2
Istituzione del Corpo
Viste le Deliberazioni del Consiglio Comunale
di Podenzano n° 34 del13.11.02, di S. Giorgio P.no
n° 61 del 28.11.02,di Ponte dell’Olio n° 45
del 29.10.2002, di Vigolzone n° 45 del 28.11.02, e
relativo allegato:” Convenzione per la gestione associata
del Servizio di Polizia Municipale”, è istituito
il Corpo di Polizia Municipale dell’Associazione
Intercomunale della Val Nure.
Art.
3
Dipendenze del Corpo
- Il Corpo di Polizia Municipale dell’Associazione
Intercomunale della Val Nure è alle dirette
dipendenze del Presidente (Sindaco) di turno dell’Associazione,
ai sensi della normativa vigente.
- Il Presidente impartisce direttive generali in ottemperanza
a quanto sancito dalla Legge 65/86, e dal D. Lgs 267/2000
(Testo Unico Enti Locali).
- Restano escluse dalla delega le funzioni di Polizia
Giudiziaria e Pubblica Sicurezza.
- Nell’esercizio delle funzioni di P.S. il personale
del corpo è messo a disposizione dal Presidente,
su motivata richiesta, per particolari operazioni da
svolgersi in collaborazione con le FF.PP. dello Stato
e da compiersi nell’ambito delle proprie attribuzioni;
gli operatori dipendono in ogni caso gerarchicamente
dal Comandante o, in assenza di questo, dal superiore
gerarchico.
Art.
4
Finalità e compiti del Corpo
- Il corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti
le funzioni di istituto al fine di perseguire, nelle
materie di competenza. Gli obiettivi comuni dell’amministrazione
e di concorrere ad un regolare e ordinato svolgimento
della vita delle comunità, operando al servizio
dei cittadini nell’interesse pubblico, generale
e collettivo. I rapporti con i cittadini devono essere
improntati al rispetto delle esigenze di tutela degli
stessi.
- Il corpo di Polizia Municipale adempie alle funzioni
attinenti l’attività di polizia locale,
urbana e rurale, polizia amministrativa previste in
capo ai comuni da leggi e regolamenti statali e comunali.
- Il Corpo nell’ambito delle direttive impartite
dal Presidente di turno provvede in particolare:
- Vigilare sull’osservanza delle leggi, dei
regolamenti e di ogni altra disposizione emanata
dallo Stato, dalle Regioni ed Enti locali con particolare
riguardo alle norme concernenti la polizia urbana,
rurale, la polizia stradale, la polizia amministrativa
in materia di commercio, edilizia e tutela ambientale,
pubblici esercizi, igiene e sanità ed ittico
venatoria;
- Prestare opera di soccorso in occasione di calamità d’intesa
con gli organi competenti della protezione civile;
- Adempiere ai compiti di polizia giudiziaria ai
sensi dell’ art. 5 L65/86 e dell’art
57 comma 3 c.p.p.;
- Adempiere alle funzioni ausiliarie di pubblica
sicurezza ai sensi degli artt. 3 e 5 L.65/86;
- effettuare accertamenti e rilevazioni nel quadro
dei propri compiti istituzionali esclusivamente prescritti
dalle Leggi;.
- Assicurare servizi d’onore in occasione di
manifestazioni o cerimonie;
- Portare e fornire la scorta d’onore al gonfalone
del Comune secondo le vigenti disposizioni;
- Collaborare nei limiti delle proprie attribuzioni
e nelle forme previste dalle leggi e dal presente
regolamento con le FF.PP dello Stato;.
- svolgere attività di Educazione stradale
ai sensi art.230 C.d.S.
-
L’ordinamento del Corpo di
polizia Municipale prevede i seguenti profili professionali:
Comandante
Commissari
Ispettori
Assistenti
Agenti
suddivisi come nello specifico allegato “A“ dei
gradi della Legge Regionale n°36 del 13.11.2001
e successive modificazioni;
-
Il personale appartenente all’area
amministrativa, ricopre le qualifiche funzionali
e i profili professionali previsti dal regolamento
del personale del Comune di appartenenza.
- Gli operatori della Polizia Municipale non hanno
dipendenza gerarchica con figure professionali amministrative
anche se di livello funzionale superiore.
Art.
6
Struttura del Corpo
-
La struttura si articola come
segue:
- Direzione Comando del Corpo – Il Comandante
esercita le funzioni di cui all’art.11
del presente regolamento
- Settore operativo: sovrintende, dirige, impartisce
disposizioni, formula piani di lavoro, coordina
l’attuazione di programmi operativi,
ne verifica i risultati ai fini della omogeneità degli
interventi. Sovrintende in collaborazione con
gli altri settori del Corpo ai piani di lavoro,
alle esercitazioni e formula piani di intervento
sui territori comunali.
- Settore amministrativo: comprende tutta la
gestione degli accertamenti amministrativi
e le informazioni in materia di commercio e
pubblici esercizi, edilizia, ambiente, igiene
e sanità, regolamenti comunali, ordinanze
sindacali, pubblicità, forma piani di
intervento nelle materie di competenza e ne
controlla la gestione dei risultati.
- Settore polizia stradale e contravvenzioni:
cura la gestione delle procedure sanzionatorie
per le violazioni amministrative con particolare
riguardo alle incombenze precedenti e successive
all’accertamento fino al momento conclusivo
del procedimento. Dispone l’utilizzo
degli strumenti tecnologici secondo una apposita
programmazione. Si occupa dello studio riguardante
la sicurezza stradale programmando interventi,
segnalando situazioni di particolare pericolo
o altre disfunzioni.
- Settore Polizia giudiziaria: cura le procedure
relative agli accertamenti di polizia giudiziaria
ed assiste gli operatori nella stesura dei
relativi atti. Mantiene le relazioni con l’Autorità Giudiziaria
e svolge tutte le operazioni previste in materia
dal c.p.p. Si occupa delle competenze di cui
alla Legge 28.08.2000 n°274 (G.d.p.) svolgendo
funzioni di Pubblico Ministero nei procedimenti
penali innanzi al Giudice di Pace.
- In via esclusivamente temporanea
il Responsabile di ciascuno dei settori sopra
indicati può ricoprire l’incarico
di responsabile di più settori.
- E’ garantito l’avanzamento di livello
e grado a tutti gli appartenenti al Corpo
- E’ prerogativa del comandante intervenire
sull’organizzazione del lavoro interna
al corpo per garantire l’efficienza e la
funzionalità dei servizi. Ove il comandante
ravvisi, eccezionalmente e per periodi determinati,
fabbisogno di personale per i servizi interni
al corpo a carattere prevalentemente amministrativo,
per l’individuazione dello stesso si dovrà tenere
conto dell’anzianità di servizio,
delle attitudini e della professionalità acquisita
nel corso del servizio stesso.
- In relazione allo svolgimento del servizio
su più turni, alle diverse funzioni del
Corpo, che prevedono più specializzazioni,
per una più corretta organizzazione dei
servizi in gestione associata ed una efficiente
ed efficace azione amministrativa,sarà possibile,
previo adeguato periodo di sperimentazione, istituire
una o piu’ figure di cat D, posizione economica
di ingresso D1, che abbiano funzioni di responsabilità di
settore e/o di turno, da individuare mediante
corso-concorso riservato al personale interno;
Art.
7
Rapporto gerarchico
-
L’ordinamento gerarchico
del Corpo di Polizia Municipale è rappresentato
dalle qualifiche funzionali e gradi ricoperte
dagli appartenenti; a parità di qualifica
e grado dall’anzianità nello stesso
e a pari anzianità dall’ordine
di merito della graduatoria del concorso per
l’acquisizione della qualifica medesima.
Art.
8
Funzioni e qualifiche del personale
-
Ai sensi e
per gli effetti della Legge – quadro
n. 65/86 il personale del Corpo
di Polizia municipale, nell’ambito
territoriale dei Comuni facenti
parte dell’Associazione,
nei limiti delle proprie attribuzioni
e della qualifica funzionale
di appartenenza, svolge:
- funzioni di Polizia Giudiziaria,
a norma degli artt. 55 e 57
del Codice di Procedura Penale,
con la qualifica di Agenti
di Polizia Giudiziaria, quanto
agli Operatori, ai sensi dell’art.
57 comma 3 del c.p.p.; con
la qualifica di Ufficiali di
Polizia Giudiziaria ai sensi
dell’art. 57 comma 3,
c.p.p. quanto al Comandante
del Corpo, ai Commissari e
agli Ispettori;
- funzioni di Polizia Stradale
ai sensi dell’art. 12
del Codice della Strada;
- funzioni ausiliarie di Pubblica
Sicurezza. La qualifica di
Agente di Pubblica Sicurezza è conferita
dal Prefetto ai sensi dell’art.
5, commi 2 e 3 della Legge
7 marzo 1986, n. 65.
- E’ inoltre
rivestita la qualifica di Pubblico
Ufficiale ai sensi dell’art.
357 c.p.
-
Tutte le richieste
di intervento degli uffici comunali
competenti per materia, sono
rivolte al Comandante o, in assenza
di questo, al superiore gerarchico.nel
rispetto del rapporto gerarchico
stabilito dall’art.7 del
presente regolamento.
Art.
10
Collaborazione con le altre forze di Polizia dello Stato
-
In via ordinaria,
nell’ambito dei territori
comunali dell’Associazione
e delle proprie attribuzioni,
il personale della Polizia Municipale,
al fine di garantire gli interventi
compresi nelle proprie competenze
istituzionali, collabora con
le Forze di Polizia dello Stato
al servizio delle Comunità locali
contribuendo anche alla tutela
dell’ordine pubblico con
compiti ausiliari.
-
Detta collaborazione
può essere espletata in
via straordinaria per specifiche
operazioni, eccedenti le competenze
ordinarie, allorquando sia intervenuto
l’assenso e la messa a
disposizione del personale da
parte del Presidente di turno
dell’Associazione.
Titolo
II
ATTRIBUZIONI E COMPITI DEGLI APPARTENENTI AL CORPO
Art 11
Compiti del Comandante
- Il Comandante del Corpo di
Polizia Municipale è responsabile
nei confronti del Presidente
dell’Associazione dell’addestramento,
della disciplina e dell’impiego
tecnico – operativo degli
appartenenti al Corpo e dell’utilizzo
delle risorse in dotazione, ai
sensi dell’art. 9 della
Legge 7 marzo 1986, n. 65.
- In conformità agli obiettivi
generali delle Amministrazioni
Comunali, alla cui determinazione
collabora, il Comandante con
riguardo ai compiti di Polizia
Municipale
- assicura l’osservanza
delle direttive generali e
dei programmi elaborati dagli
organi comunali, curando l’esecuzione
dei provvedimenti degli organi
stessi;
- emana direttive e disposizioni,
vigilando sull’espletamento
del servizio;
- interviene di persona per
organizzare, dirigere e coordinare
i servizi di maggiore importanza
e delicatezza;
- cura l’addestramento
e l’aggiornamento professionale
degli appartenenti al Corpo;
- dispone l’assegnazione
del personale, a norma dell’art.
6 del presente Regolamento,
assicurando la migliore utilizzazione
e l’efficace impiego
delle risorse umane e strumentali
disponibili con un’equa
e puntuale distribuzione dei
carichi di lavoro;
- cura le relazioni con le
altre strutture dei Comuni
allo scopo di garantire reciproca
integrazione e complessiva
coerenza operativa, mantiene
i rapporti con l’Autorità Giudiziaria
e con l’Autorità di
Pubblica Sicurezza, nello spirito
di collaborazione e del migliore
andamento dei servizi in generale;
- rappresenta il Corpo della
Polizia Municipale dell’Associazione
Val Nure nei rapporti interni
ed esterni e nelle manifestazioni
pubbliche.
-
In caso di
assenza o impedimento del Comandante,questi è sostituito,
per i soli atti non differibili,dall’appartenente
al Corpo con la qualifica piu’ elevata
e la maggiore anzianità,
ai sensi dell’art.7 del
presente Regolamento, purché
Ufficiale di P.M.
Art.
12
Attribuzioni degli addetti al Coordinamento e controllo
-
Gli addetti
al coordinamento: Commissari/Ispettori
di Polizia Municipale, nell’ambito
della propria responsabilità di
gestione, coadiuvano la dirigenza
del Corpo e assicurano la direzione
della struttura a cui sono assegnati,
curando, altresì, la disciplina
e l’impiego tecnico – operativo
del personale dipendente.
In
particolare essi:
-
forniscono istruzioni normative
e operative al personale dipendente;
-
concorrono
a curare la formazione professionale
e l’aggiornamento del
personale dipendente;
-
curano l’esecuzione
delle direttive e delle disposizioni
assumendosi la responsabilità diretta
degli ordini impartiti agli
operatori.
Titolo
III
ACCESSO AL CORPO E FORMAZIONE
PROFESSIONALE
Art 13
Accesso al Corpo
-
Per accedere
all’organico del Corpo
di Polizia Municipale sono richiesti:
- Il possesso delle patenti
di guida A e B; nella domanda
di partecipazione al concorso
il candidato deve dichiarare
la disponibilità a condurre
ogni tipo di veicolo in dotazione
al Corpo per il quale occorra
la patente A o B;
- l’idoneità fisica
e attitudinale
- il possesso dei requisiti
che saranno espressamente indicati
nel bando di concorso, in relazione
alle norme che disciplinano
l’accesso al profilo
professionale dell’Area
della Vigilanza.
-
Il possesso
dei requisiti fisici necessari
per l’idoneità di
cui alla lettera b) del presente
articolo, è accertato
prima dell’assunzione in
servizio nei confronti dei candidati
che accedono al Corpo, dalla
competente Autorità Sanitaria.
Essi sono accertati sulla base
dei criteri e delle modalità riportati
dal bando di concorso, prima
dell’espletamento delle
prove scritte.
-
I dipendenti
riconosciuti fisicamente inidonei
in via permanente allo svolgimento
delle mansioni attribuite all’attività di
Polizia Municipale vengono adibiti
a mansioni di tipo amministrativo
perdendo le qualifiche di Polizia
Municipale di cui alla Legge
65/86
Art.
14
Formazione e aggiornamento professionale
-
Il Corpo di
Polizia Municipale dell’Associazione
Intercomunale “Val Nure” assume
come principio il metodo della
formazione permanente e ricorrente,
nonché dell’aggiornamento
professionale degli Operatori
e degli Ufficiali come modalità ordinaria
di funzionamento.
-
La formazione
e l’aggiornamento professionale
avvengono di preferenza in collaborazione
con la Regione Emilia – Romagna
o con altri Enti e Associazioni
riconosciuti dalla Regione.
-
Tutti gli
appartenenti al Corpo sono tenuti
a curare l’aggiornamento
della propria preparazione professionale
e culturale, secondo le modalità indicate
dal Comando in orario di servizio
fatte salve esigenze particolari.
-
La formazione
e l’aggiornamento professionale
si ispirano al principio di rimuovere
ogni discriminazione all’interno
del Corpo.
-
I vincitori
dei concorsi per l’accesso
al Corpo di Polizia Municipale
sono tenuti a frequentare, durante
il periodo di prova specifici
corsi di prima formazione al
lavoro e corsi di qualificazione
professionale senza discriminazione
tra lavoratori aventi la stessa
qualifica.
-
L’aggiornamento
professionale viene assicurato
periodicamente mediante corsi
dedicati alla conoscenza delle
nuove disposizioni legislative,
amministrative e tecniche nelle
materie di lavoro di rilevante
importanza.
-
L’intervenuta
partecipazione con profitto ai
corsi di aggiornamento o di riqualificazione
professionale promossi o riconosciuti
dalla Regione, costituiscono
titolo valutabile, nella misura
del cinquanta per cento del punteggio
previsto per i “titoli
vari”, ai fini dell’accesso
alle qualifiche funzionali del
Corpo.
TITOLO
IV
NORME RELATIVE ALLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
Art. 15
Finalità generali dei servizi
-
Il Corpo di
Polizia Municipale svolge i compiti
inerenti alle funzioni d’Istituto
di cui all’art. 4 del presente
regolamento, al fine di perseguire
nelle materie di competenza gli
obiettivi della Conferenza dei
Sindaci dell’Associazione
Intercomunale e di contribuire,
con le prestazioni di ogni appartenente
al Corpo, ad un regolare ed ordinato
svolgimento della vita cittadina.
-
L’organizzazione
dei servizi descritta nel presente
titolo IV e l’impiego del
personale, secondo le modalità previste
nel successivo titolo V, sono
impostati conformemente alle
finalità sopra indicate
e vengono svolti secondo le direttive
impartite dalla Conferenza dei
Sindaci per il perseguimento
del pubblico interesse.
Art.
16
Servizi stradali appiedati
ed a bordo di veicoli
-
Per il perseguimento
delle finalità del Corpo, i
servizi possono venire svolti
in forma appiedata oppure a bordo
di veicoli. In particolare per
quanto attiene la disciplina
della circolazione stradale,
il servizio potrà giovarsi
dei dispositivi e mezzi tecnici
di controllo del traffico, finalizzati
al rilevamento a distanza delle
violazioni delle norme di comportamento
di cui agli artt. 142 e 148 del
D. Lgs.vo 20.04.1992 n. 285 e
successive modificazioni e/o
integrazioni, usati secondo le
direttive impartite per la materia
dal Ministero dell’Interno.
Art.
17
Ordini di servizio
-
Il Comandante,
o chi lo sostituisce, nel rispetto
delle direttive impartite dalla
Conferenza dei Sindaci dell’Associazione,
ai sensi dell’art. 2 della
Legge 65/86, dispone settimanalmente
gli ordini di servizio, indicando
per ciascun appartenente al Corpo:
turno ed orario, posto di lavoro,
modalità d’espletamento
del servizio.
-
Copia della
programmazione di servizio è comunicata
tempestivamente ai Comuni dell’associazione;
-
Gli ordini
di servizio possono contemplare
disposizioni particolari e
programmi di lavoro che possono
essere assegnati insieme all'ordine,
ovvero essere redatti su foglio
a parte da consegnare al dipendente,nei soli casi di urgente necessità potranno
essere impartiti anche verbalmente.
-
Gli appartenenti
al Corpo hanno l’obbligo di prendere visione
della programmazione di servizio
ed anche di conoscere tempestivamente
eventuali variazioni. Essi devono
attenersi alle modalità indicate
ed alle istruzioni impartite
sia in linea generale sia per
lo specifico servizio.
Art.
18
Servizi esterni presso altre Amministrazioni
-
Ai sensi
dell’art.
4 comma 4 della Legge 65/86,
gli appartenenti al Corpo
possono essere impiegati
singolarmente o riuniti in
squadre operative, per effettuare
servizi di natura temporanea
presso altre Amministrazioni
Locali, previa comunicazione
al Prefetto ove richiesta
dalle disposizioni richiamate.
-
Tali servizi
vengono prestati in base
ad intese sancite con provvedimento
del Presidente di turno dell’Associazione
e secondo le modalità in
esso previste.
-
In caso
d’urgenza,
per motivi di soccorso a seguito
di calamità o disastri,
il distacco può essere
deciso con determinazione del
Presidente di turno dell’Associazione.
-
Il Comando
di Polizia Municipale è autorizzato
a gestire direttamente servizi
stradali in collegamento con
quelli dei Comuni confinanti
per necessità derivanti
da situazioni della circolazione
per manifestazioni od altre
evenienze straordinarie.
Art.
19 Efficacia dei servizi del Corpo
-
Il Comando è tenuto
ad informare periodicamente
l’Associazione Intercomunale
nella figura del Presidente
di turno sui risultati ottenuti
dai servizi e sulla loro funzionalità rispetto
alle finalità generali
indicate all’art. 15
così da individuare
l’efficacia globale dei
servizi finalizzata al raggiungimento
degli obiettivi preposti.
Art.
20
Assegnazione ed impiego del personale
-
Il personale
viene assegnato ai diversi
tipi di servizi con provvedimento
del Comandante in conformità alle disposizioni
che disciplinano la materia
attinente l’organizzazione
del lavoro.
Art.
21
Guida di veicoli ed uso di strumenti
-
Per i
servizi d’istituto
di cui all’art. 16 il
Comandante affida agli appartenenti
al Corpo, muniti del titolo
abilitativo richiesto, la guida
degli autoveicoli in dotazione
al Corpo. L’incarico
di autista non può essere
rifiutato senza grave e giustificato
motivo.
-
Tutto
il personale è tenuto ad apprendere
l’uso degli strumenti e delle apparecchiature
tecniche in dotazione al Corpo, date in consegna
per le necessità dei servizi.
-
Il Comando
mette in atto le procedure
al fine del conseguimento
della patente di servizio prevista
dall’art139 del D.l.vo.
30.04.92 n°285 Codice della
strada per tutti i componenti
del Corpo.
Art.
22
Prestazioni
straordinarie
-
Nel rispetto
della normativa vigente,
le prestazioni in ore straordinarie
sono effettuate su richiesta
del Comando per necessità dei
servizi inerenti ai compiti
istituzionali del Corpo.
Art.
23
Prolungamento dei servizi
-
Il prolungamento
del servizio è obbligatorio,
per tutto il tempo necessario:
- al fine di portare a
compimento un’operazione
di servizio già iniziata
e non procrastinabile;
- in situazioni di emergenza
anche in assenza di un
ordine superiore.
Art.
24
Mobilitazione dei servizi
Indice
-
Quando
si verifichino situazioni
locali o nazionali di straordinaria
emergenza, dichiarate come
tali dalla Pubblica Autorità,
tutti gli appartenenti al Corpo
possono essere mobilitati in
continuità fornendo – ove
occorra – la reperibilità nelle
ore libere.
-
A tal
fine Il Comandante può sospendere le licenze
ed i permessi ordinari per
tutti gli appartenenti al Corpo,
al fine di poter disporre dell’intera
forza necessaria.
Art.
25
Norme generali di condotta
-
Il personale
del corpo di Polizia Municipale
deve avere, in servizio,
un comportamento improntato
alla massima correttezza,
imparzialità e cortesia
nei confronti del pubblico,
operando con senso di responsabilità,
nella piena coscienza delle
finalità e delle conseguenze
delle proprie azioni, in modo
da riscuotere stima, fiducia
rispetto da parte della collettività,
la cui collaborazione deve
essere considerata essenziale
per un miglior esercizio dei
compiti istituzionali.
-
Esso
deve astenersi dal porre
in atto comportamenti ed
atteggiamenti tali da recare
pregiudizio all’Associazione
intercomunale ed al Corpo.
Art.
26
Cura dell’uniforme e della persona
-
I capi
dell’uniforme
vanno indossati secondo le
modalità indicate nel
Regolamento massa vestiario
da approvarsi con separato
provvedimento.
-
Quando è in uniforme,
l’appartenente al corpo
deve avere particolare cura
dell’aspetto esteriore
della propria persona.
-
E’ escluso ogni tipo
di monile che alteri l’uniforme.
Art.
27
Orario e posto di lavoro
-
Gli appartenenti
al Corpo di Polizia Municipale
devono normalmente presentarsi
in divisa presso la sede
salvo disposizioni diverse
impartite nell’ordine
di servizio
-
Nei servizi
a carattere continuativo
con cambio sul posto, colui
che “smonta” deve
attendere l’arrivo di
colui che deve sostituirlo.
In caso di mancato arrivo del
sostituto, lo “smontante” deve
prontamente avvisare l’ufficio,
dal quale deve ricevere consenso
per l’abbandono del posto.
-
in via
transitoria e sino all’individuazione
della sede unica del Corpo
la presenza degli operatori
sarà rilevata
presso l’ente di
appartenenza .Diversamente
fa testo l’ordine di
servizio.
Art.
28
Rapporti interni al Corpo
-
I rapporti
gerarchici e funzionali fra
gli appartenenti al corpo
vanno improntati reciprocamente
a rispetto e cortesia, nello
scopo di conseguire il massimo
livello di collaborazione
nei diversi gradi di responsabilità.
-
Gli appartenenti
al corpo sono tenuti reciprocamente
ad osservare rispetto e massima
lealtà di comportamento
nei confronti dei superiori,
colleghi e subalterni, evitando
di diminuire o menomare in
qualunque modo l’autorità ed
il prestigio di essi.
Art.
29
Comportamento in pubblico
-
L’appartenente al Corpo
deve corrispondere alle richieste
dei cittadini, intervenendo
od indirizzandoli secondo criteri
di opportunità e di
equità e deve sempre
preporre il saluto alla persona
che lo interpella od alla quale
si rivolge.
-
Quando
opera in abito civile, ha
l’obbligo di qualificarsi
preventivamente, esibendo
la tessera di riconoscimento.
-
Deve assumere
nei confronti della collettività un
comportamento consono alla
sua funzione, non deve dilungarsi
in discussioni con i cittadini
per cause inerenti ad operazioni
di servizio e deve evitare
in pubblico apprezzamenti e/o
rilievi sull’operato
dell’associazione intercomunale,
del Corpo e dei colleghi.
-
Non deve occuparsi, nemmeno
gratuitamente, della redazione
di esposti o ricorsi relativi
ad argomenti che interessano
il servizio.
-
Durante il servizio deve
assumere un contegno consono
alla sua funzione. Non deve
chiacchierare inutilmente con
i colleghi od altre persone,
ne intrattenersi in futili
occupazioni.
-
Non deve
accompagnarsi senza necessità o fermarsi
a parlare con chiunque, quando
ciò non sia motivato
da esigenze di servizio.
-
Il saluto è dovuto
ai Cittadini con i quali si
viene a contatto per ragioni
d’ufficio, alla bandiera
nazionale, al gonfalone civico,
alle istituzioni ed alle Autorità che
le rappresentano, ai cortei
funebri nonché verso
il superiore, che è tenuto
a rispondere.
-
E’ dispensato
dal saluto:
- il personale che
presta servizio di
regolazione del traffico
o che ne sia materialmente
impedito dall’espletamento
dei compiti d’istituto;
- il personale
alla guida o a
bordo di veicoli;
- il personale
in servizio di
scorta al gonfalone
civico e alla bandiera
nazionale.
Art.
31
Segreto d’ufficio
e riservatezza
-
Il personale
della Polizia Municipale è tenuto
alla più rigorosa osservanza
del segreto d’ufficio
e non può fornire a
chi non ne abbia diritto, anche
se si tratta di atti non segreti,
notizie relative ai servizi
d’istituto, a pratiche
nonché a provvedimenti
ed operazioni di qualsiasi
natura.
-
La divulgazione,
sia di notizie di interesse
generale che non siano coperte
da segreto d’ufficio
e relative a servizi d’istituto,
sia di provvedimenti ed operazioni
di qualsiasi natura, è attuata
dal Comandante, in osservanza
di specifiche direttive dal
Presidente di turno dell’Associazione.
-
E’ inoltre
fatto divieto di fornire
notizie sulla vita privata
degli appartenenti al Corpo,
compresa la semplice indicazione
del domicilio, residenza
e numero telefonico.
Art.
32
Obblighi al termine del servizio
-
Il personale,
su ogni fatto di particolare
rilievo avvenuto durante
l’espletamento
del servizio, deve riferire
con apposita segnalazione al
Comando per i relativi adempimenti
(rapporti giornalieri), fatto
salvo l’obbligo del dipendente
di redigere gli ulteriori atti
prescritti dalle disposizioni
vigenti.
TITOLO
V
DISCIPLINA, RICONOSCIMENTI, PROVVIDENZE E RESPONSABILITA’
Art. 33 Segnalazioni particolari per gli appartenenti al Corpo
-
Il Comandante
segnala al Presidente di
turno dell’associazione
dipendenti che si sono distinti
per aver dimostrato una spiccata
qualità professionale,
spirito d’iniziativa
e notevoli capacità,
con risultati d’eccezionale
rilevanza.
-
Agli appartenenti
al Corpo di Polizia Municipale
che si siano particolarmente
distinti per impegno, diligenza,
capacità professionale
od atti eccezionali di merito,
oltre a quanto previsto dal
Regolamento organico per il
Personale del Comune, possono
essere concessi i seguenti
riconoscimenti, a seconda dell’attività svolta
o degli atti compiuti:
- compiacimento o
nota di merito del
Comandante;
- elogio scritto del
Comandante
- encomio semplice
del Presidente di
turno dell’Associazione:
viene conferito come
riconoscimento di applicazione
ed impegno professionale
che vanno oltre il
doveroso espletamento
dei compiti istituzionali
al personale che, per
attaccamento al servizio,
spirito d’iniziativa
e capacità professionali,
consegue apprezzabili
risultati nei compiti
d’istituto;
- encomio solenne
deliberato dalla
Conferenza dei Sindaci:
viene conferito al
personale che abbia
dimostrato di possedere,
in relazione alla
qualifica ricoperta,
spiccate qualità professionali
e non comune determinazione
operativa;
- proposta di ricompensa
al valor civile per
gli atti di particolare
coraggi
-
La concessione
dei riconoscimenti di cui
sopra è annotata
sullo stato di servizio del
personale interessato. I
riconoscimenti di cui ai
punti c), d) ed e) costituiscono
titolo valutabile nei concorsi
interni e pubblici.
TITOLO
VI UNIFORME E TECNICISMI DI AUTOTUTELA
Art. 34
Uniforme di servizio
-
L’Amministrazione
fornisce l’uniforme
di servizio e quanto necessità
per gli appartenenti al Corpo
di Polizia Municipale.
-
La foggia
e le caratteristiche dell’uniforme del Corpo
di Polizia Municipale sono
quelle determinate dall’allegato
A) alla L. R. 22.01.1988 n.
3 e successive modificazioni.
-
L’uniforme deve essere
indossata in perfette condizioni
di pulizia, con proprietà,
dignità e decoro. Essa
deve essere conservata con
la massima cura per tutta la
durata della fornitura.
-
E’ fatto divieto agli
appartenenti al Corpo d’apportare
modifiche o visibili aggiunte
all’uniforme assegnata, tali d’alterarne l’assetto
formale. E’ fatto altresì divieto
d’indossare l’uniforme
o parte di questa fuori dal
servizio.
-
La fornitura
dell’uniforme
di prima vestizione e la periodica
sostituzione dei capi alla
scadenza della prevista durata,
avviene a cura dell’Associazione
intercomunale della Valnure.
Art. 35
Gradi e distintivi
-
I distintivi
di grado inerenti alle qualifiche
funzionali degli appartenenti
al Corpo sono stabiliti,
sia per la loro qualità sia per
la rappresentazione delle uniformi,
conformemente alla Legge – quadro
65/86 ed alle determinazioni
adottate dalla Regione Emilia – Romagna.
-
I gradi
suddetti, la placca di servizio
e gli altri distintivi inerenti
alle mansioni, sono descritti
nella “tabella
vestiario” che ne stabilisce
anche le modalità per
l’applicazione sulle
uniformi e l’uso.
-
Sull’uniforme
possono essere portate dai
singoli appartenenti le decorazioni
al valor civile e militare,
applicate secondo le consuete
modalità d’uso;
così come le onorificenze
riconosciute dallo Stato Italiano.
-
Ogni
altro distintivo dovrà essere
preventivamente autorizzato
dal Comando.
-
E’ fatto obbligo di
denunciare ai competenti organi
di Polizia ed al Comando lo
smarrimento e la sottrazione
del distintivo di riconoscimento
individuale (placca), nonché di
quello di cui all’art.
137 del D.P.R. 15.06.1959 n.
393. E’ fatto inoltre
obbligo di denunciare lo smarrimento
e la sottrazione dei blocchetti
di ricevuta, nonché dei
verbali e dei preavvisi. E’ fatto
infine divieto d’utilizzare
i veicoli in dotazione al Corpo
da parte di persone non appartenenti
al Corpo stesso.
Art.
36
Tessera di riconoscimento
-
Agli appartenenti
al Corpo di Polizia Municipale è rilasciata
dal Presidente di turno dell’Associazione
una tessera di riconoscimento
plastificata, che certifica
l’identità e la
qualifica della persona, nonché gli
estremi del provvedimento del
Sindaco d’assegnazione
dell’arma, di cui all’art.
6, quarto comma, del D.M. 04.03.1987
n. 45 e del Decreto Prefettizio
di conferimento della qualità di
Agente di Pubblica Sicurezza.
Essa reca inoltre la foto in
uniforme del titolare, a capo
scoperto, da rinnovarsi ogni
lustro, la firma dell’interessato
e quella del Presidente di
turno dell’Associazione,
nonché il timbro del
Corpo.
-
Gli appartenenti al Corpo
in servizio esterno, sia in
uniforme che in abiti civili,
sono tenuti a recare con se
la tessera di riconoscimento.
-
La tessera
deve essere esibita su richiesta,
ma preventivamente nei casi
in cui il servizio è prestato
in abito civile.
-
La tessera
va restituita all’atto
della cessazione dal servizio
e ritirata a seguito di sospensione
dal servizio stesso.
-
E’ fatto
obbligo di denunciare tempestivamente
ai competenti organi di Polizia
ed al Comando lo smarrimento
e la sottrazione del documento
di che trattasi
Art.
37
Strumenti e mezzi in dotazione
-
Le caratteristiche
dei mezzi e degli strumenti
operativi in dotazione al
Corpo di Polizia Municipale
sono disciplinate in conformità all’art.
6 della Legge – quadro
n. 65/86 e delle normative
in vigore emanate dalla Regione
Emilia – Romagna.
Gli strumenti e le apparecchiature
tecniche vengono assegnati
in dotazione ad uffici
o singoli individui. Chi
li ha in consegna ed uso
o ne ha la responsabilità, è tenuto
ad usarli correttamente unicamente
ai fini del servizio ed a
conservarli in buono stato,
segnalando ogni necessità di
manutenzione.
-
L’armamento degli appartenenti
al Corpo di Polizia Municipale,
ai fini e per gli effetti della
Legge 07.03.1986 n. 65 e del
D.M. 04.03.1987 n. 145, è fornito
a cura e spese delle singole
Amministrazioni Comunali.
-
La dotazione,
il trasporto, il porto, la
custodia, l’impiego
di armi e munizioni, il tipo
delle stesse, l’uso di
eventuali mezzi di coercizione
e l’individuazione dei
servizi da svolgere armati,
sono materie disciplinate da
apposito Regolamento
-
In ossequio
ai principi contenuti nelle
vigenti norme che tutelano
la sicurezza sul lavoro, anche
in relazione all’esecuzione
dei Trattamenti Sanitari Obbligatori,
al fine di tutelare l’integrità fisica
degli appartenenti, il Corpo
di Polizia Municipale può adottare,
con disposizione del Comandante,
l’uso di ulteriori strumenti
quali manette, distanziatori
(tecnical baton), spruzzatori
di gas al peperoncino, giubbetti
anti – proiettile e quant’altro è in
uso presso altri Corpi di Polizia
.
Art.
39
Servizi in uniforme
-
Gli appartenenti
al Corpo di Polizia Municipale
prestano di regola servizio in
uniforme.
-
L’attività di
servizio può essere svolta
in abito civile, su disposizione
del Comandante, ove ricorrano
particolari motivi d’impiego
tecnico – operativo.
-
E’ dispensato
dall’uso dell’uniforme
il Comandante, fatta eccezione
per i servizi di rappresentanza.
TITOLO
VII
NORME FINALI
Art. 40
Norma di rinvio
Per quanto non
espressamente previsto dal presente
Regolamento si applicano le norme
del CCNL di riferimento.
AGGIUNTE
E VARIANTI
|