TITOLO I - PRINCIPI GENERALI
ART. 1
Autonomia organizzativa
INDICE
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Nell’ambito dei principi generali
dell’ordinamento, in conformità ed in attuazione
di quanto previsto dallo Statuto del Comune di Podenzano,
l’autonomia funzionale ed organizzativa del Comune
di Podenzano è piena e si esercita attraverso i
poteri regolamentari e, nei limiti della regolamentazione,
attraverso l’esercizio delle autonome competenze
degli organi di governo e dei dipendenti che esercitano
funzioni di direzione.
ART. 2
Le fonti
INDICE
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L'assetto e la dinamica organizzativa
del Comune di Podenzano sono informati ai principi definiti:
a) dalla legge 8 giugno 1990, n. 142;
b) dalla legge 25 marzo 1993, n. 81;
c) dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29
d) dalla legge 15 maggio 1997, n. 127;
e) dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80;
f) dalla legge 16 giugno 1998, n. 191;
g) dallo Statuto del Comune di Podenzano.
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I rapporti di lavoro dei dipendenti
del Comune di Podenzano sono disciplinati a norma del
disposto dell’articolo 2 del decreto legislativo
3 febbraio 1993, n. 29, dai contratti collettivi nazionali
di lavoro, dai contratti individuali di lavoro, dagli
atti di organizzazione nonché dalle disposizioni
di legge in materia.
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Gli organi di governo, il Segretario
Comunale e i dipendenti con funzioni di direzione, secondo
le rispettive competenze, danno attuazione a tale disposto
secondo le norme del presente Regolamento e degli altri
atti a questo collegati.
ART. 3
Oggetto del Regolamento
INDICE
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Il presente Regolamento disciplina
l’assetto organizzativo del Comune di Podenzano;
l’attribuzione di responsabilità gestionali
per l’attuazione degli obiettivi; i sistemi di coordinamento;
l’esercizio delle funzioni di direzione; le linee
procedurali di gestione del personale.
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La normativa contenuta nel presente
Regolamento definisce la sintesi della disciplina organizzativa
del Comune di Podenzano. Ad essa dovranno adeguarsi le
altre disposizioni regolamentari, relativamente alle parti
inerenti materie organizzative.
ART. 4
Principi generali di organizzazione
INDICE
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Le linee fondamentali della organizzazione
del Comune di Podenzano si ispirano ai seguenti criteri:
a) centralità dei cittadini e delle loro esigenze;
b) articolazione della struttura che sia funzionale rispetto
ai compiti ed ai programmi di attività dell’Amministrazione
al fine di perseguire obiettivi di efficienza, efficacia
ed economicità;
c) flessibilità organizzativa e di gestione delle
risorse umane al fine di rendere più efficaci i
processi gestionali e le determinazioni operative dei
responsabili di struttura;
d) necessità di garantire un efficace collegamento
delle attività delle unità organizzative,
attraverso il dovere di comunicazione interna ed esterna
ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici
pubblici;
e) chiara individuazione delle responsabilità,
dei poteri e dei livelli di autonomia di tutte le posizioni
direttive e di lavoro, con riferimento agli obiettivi
e alle risorse assegnate;
f) garanzia di imparzialità e trasparenza dell’azione
amministrativa anche attraverso l’istituzione di
apposite strutture per l’informazione ai cittadini
e l’attribuzione ad un unico ufficio e per ciascun
provvedimento, della responsabilità complessiva
dello stesso; garanzia dell’esercizio del diritto
di accesso agli atti e ai servizi, di informazione e di
partecipazione all’attività amministrativa;
g) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura
degli uffici con le esigenze dell’utenza e con gli
orari delle amministrazioni pubbliche e dei Paesi dell’Unione
Europea;
h) sviluppo della produttività quantitativa e qualitativa,
della progettualità e della flessibilità
aziendale;
i) valorizzazione della risorsa umana, garantendo il miglioramento
delle condizioni lavorative, la crescita professionale
del personale, le pari opportunità tra uomini e
donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro;
j) ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse professionali,
tecniche e finanziarie;
k) sviluppo dei sistemi di monitoraggio delle politiche
di governo e delle attività di gestione;
l) riqualificazione, controllo e contenimento della spesa
del personale.
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L’Amministrazione Comunale assume
ogni determinazione organizzativa al fine di assicurare
l’attuazione dei principi di cui al comma precedente
e la rispondenza al pubblico interesse dell’azione
amministrativa.
ART. 5
Indirizzo politico e gestione amministrativa
INDICE
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Gli organi di governo esercitano funzioni
di indirizzo politico-amministrativo definendo gli obiettivi
ed i programmi da attuare ed adottando gli altri atti
rientranti nello svolgimento di tali funzioni nonché
il controllo sui risultati dell’attività
amministrativa e della gestione al fine di verificarne
la rispondenza agli indirizzi impartiti.
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Ai dipendenti con funzioni di direzione
spetta l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi,
compresi tutti gli atti che impegnano l’amministrazione
verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria,
tecnica ed amministrativa mediante autonomi poteri di
spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali
e di controllo come esplicitati nell’articolo 31
del presente Regolamento. Essi sono responsabili in via
esclusiva dell’attività amministrativa, della
gestione e dei relativi risultati.
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Le attribuzioni di cui al comma precedente
possono essere derogate soltanto ad opera di specifiche
disposizioni di legge.
4. Gli atti di gestione inerenti l’organizzazione
degli uffici e la gestione dei rapporti di lavoro sono
assunti dai dipendenti con funzioni di direzione con la
capacità ed i poteri del privato datore di lavoro.
ART. 6
Principi di organizzazione del lavoro
INDICE
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L’organizzazione del lavoro
del personale persegue l’ottimizzazione del processo
di erogazione dei servizi ed è fondata sulla partecipazione
dei dipendenti e sulla loro adeguata e piena responsabilità
e professionalità.
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All’interno del sistema di programmazione,
l’organizzazione del lavoro assicura una corretta
distribuzione dei carichi di lavoro, nell’ambito
dell’unitarietà di tutti i compiti, con riferimento
agli specifici progetti di attività.
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L’organizzazione del lavoro
è improntata alla certezza e semplicità
delle procedure, alla razionalità del sistema informativo
e informatico.
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La flessibilità di utilizzo
del personale è condizione per l’accrescimento
della professionalità, dell’esperienza e
della collaborazione tra gli operatori.
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Il confronto con le organizzazioni
e le rappresentanze sindacali viene garantito con le modalità
e per gli ambiti previsti dai contratti collettivi nazionali
di lavoro.
ART. 7
Programmi operativi di attività
INDICE
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La realizzazione delle determinazioni
del Consiglio, della Giunta e del Sindaco è affidata
alla struttura operativa del Comune di Podenzano.
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Sulla base degli atti di programmazione
gestionale (definizione di obiettivi, priorità,
piani, programmi, direttive) e delle direttive del Sindaco
e della Giunta, il Direttore Generale, se nominato, ed
i Responsabili di servizio predispongono programmi operativi
di attività.
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I programmi operativi di attività,
ordinaria e di progetto, devono essere coerenti con gli
obiettivi fissati dagli organi di governo e debbono essere
elaborati garantendo una distribuzione razionale dei carichi
di lavoro.
INDICE
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I dipendenti assegnati a strutture
che erogano servizi adottano ogni possibile strumento
teso a favorire e valorizzare le relazioni con i cittadini
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I Responsabili di servizio adottano
sistemi di analisi sistematica della qualità dei
servizi erogati, anche attraverso l'utilizzazione di tecniche
di rilevazione della qualità percepita dagli utenti.
TITOLO II - LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL
COMUNE
ART. 8
Articolazione della struttura organizzativa
INDICE
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L’assetto organizzativo del
Comune, in relazione alle funzioni svolte ed ai prodotti
erogati, si articola in:
a) Servizi (unità organizzativa di massima dimensione)
b) Uffici (unità organizzativa di base)
c) Unità di progetto
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L’individuazione delle unità
organizzative, nel rispetto dei criteri fissati all’articolo
4, viene effettuata:
a) con deliberazione della Giunta, sentito il parere del
Segretario, per quanto riguarda i Servizi;
b) con ordine di servizio dal Responsabile di Servizio,
per quanto riguarda gli Uffici;
c) con deliberazione della Giunta, su proposta del Segretario,
per quanto riguarda le Unità di progetto.
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La configurazione della struttura
organizzativa è rappresentata nell’organigramma
ufficiale del Comune che ne definisce le funzioni generali
nell’ambito della attività complessiva dell’Ente
ed in armonia con le scelte dell’Amministrazione.
L’organigramma dovrà essere accompagnato
dal catalogo delle attività assegnate alle unità
organizzative.
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Per la ridefinizione o la modifica
dell’assetto organizzativo la Giunta procederà
periodicamente e comunque a scadenza triennale tenuto
conto delle proposte formulate ai sensi del successivo
articolo 18.
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Per lo svolgimento delle funzioni
di indirizzo e di controllo attribuite dalla legge al
Sindaco ed agli Assessori la Giunta può istituire
unità operative poste alle loro dirette dipendenze
con compiti di supporto e collaborazione avvalendosi di
dipendenti dell’Ente oppure assunti con le modalità
di cui al successivo articolo 34.
ART. 9
Il Servizio
INDICE
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Il Servizio è l’unità
organizzativa di massima dimensione presente nel Comune.
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Il Servizio ha funzioni programmatiche,
organizzative e gestionali ed è finalizzato a garantire
il corretto ed efficace utilizzo delle risorse assegnate
per il raggiungimento degli obiettivi programmatici di
competenza.
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Il Servizio è il riferimento
per:
a) la verifica e la valutazione dei risultati degli interventi;
b) la gestione di sistemi integrati e relativamente autonomi
di interventi e servizi, siano essi rivolti a funzioni
trasversali, di prevalente utilizzo interno, oppure a
servizi finali, destinati all'utenza esterna;
c) l’elaborazione e la gestione dei programmi operativi
finalizzati al raggiungimento degli obiettivi definiti
dagli organi di governo (anche ai fini della gestione
degli istituti di incentivazione della produttività);
d) l’eventuale definizione e gestione dei budget
economici;
e) l’attuazione dei sistemi di controllo di gestione.
ART. 10
L’Ufficio
INDICE
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Nell'ambito di ogni Servizio possono
essere istituite unità organizzative di base, denominate
Uffici, preposte ad attività circoscritte e determinate
e per la produzione di beni ed erogazione di servizi utilizzabili
sia dall’utenza esterna che dalla struttura organizzativa
del Comune.
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Tali unità organizzative sono
ridefinibili in qualsiasi momento con le stesse modalità
fissate per la loro istituzione, in ragione dell'evoluzione
delle esigenze di intervento e delle risorse disponibili.
ART. 11
L’Unità di progetto
INDICE
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L’Unità di progetto è
la struttura organizzativa individuata al fine di adempiere
a funzioni specifiche di durata limitata o per la gestione
di progetti operativi.
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Possono essere istituite unità
di progetto all’interno di un Servizio ovvero interessanti
più Servizi.
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Con le deliberazioni di costituzione
delle unità di progetto vengono determinati:
a) i componenti l'unità;
b) il responsabile dell'unità;
c) i limiti di responsabilità;
d) l'obiettivo di attività;
e) i tempi necessari per il raggiungimento dell'obiettivo;
f) le risorse finanziarie ed operative disponibili;
g) le procedure di rendicontazione e di controllo.
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Per la gestione di progetti di rilevante
importanza, la Giunta, sentito il Segretario, può
deliberare la costituzione di unità di progetto
che prevedano anche l'apporto di professionalità
esterne alla struttura dell'ente. In tal caso il Sindaco
conferisce i relativi incarichi a professionisti esterni
in possesso di comprovati requisiti di professionalità
ed esperienza, con le modalità previste dall'articolo
27 o dall'articolo 34.
ART. 12
Catalogo delle attività e dei prodotti
INDICE
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Il Catalogo delle attività
e dei prodotti raccoglie e descrive tutte le funzioni
fondamentali svolte dall'ente e per ciascuna di esse individua
le attività elementari che la costituiscono e che
vengono classificate secondo un criterio di omogeneità
che le assegna alle diverse articolazioni strutturali.
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Ad ogni attività elementare
sono assegnati indicatori di misurazione e di valutazione
del risultato, anche in riferimento al fabbisogno espresso
dall'utenza.
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Il Segretario, in collaborazione con
i Responsabili di Servizio, cura la formazione e l'aggiornamento
del Catalogo.
ART. 13
Designazione dei responsabili della struttura
INDICE
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La responsabilità di direzione
di Servizio viene assegnata dal Sindaco con proprio decreto
motivato, a personale di ruolo inquadrato in idonea qualifica
funzionale relativa alla complessità delle funzioni
da svolgere, tenendo conto delle proposte del Segretario
che dovranno comunque evidenziare l'attività ed
i programmi da realizzare, l'attitudine e la competenza
professionale necessaria nonché i risultati ottenuti
nel corso delle gestioni precedenti.
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Fatto salvo quanto previsto dall'articolo
29 del presente Regolamento la direzione del Servizio
può essere attribuita a personale esterno con le
modalità previste dal successivo articolo 34 ovvero
in convenzione con altri Enti.
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La funzione di Responsabile di Ufficio
è attribuita dal Responsabile del Servizio con
propria determinazione motivata a personale di ruolo inquadrato
in qualifica funzionale idonea alle funzioni da svolgere.
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Gli incarichi sono attribuiti a tempo
determinato e per la durata indicata nel decreto o nella
determinazione di nomina che non può essere comunque
superiore a tre anni.
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Il Sindaco ovvero il Responsabile
di Servizio in rapporto ad un mutato assetto organizzativo
oppure in caso di grave inadempienza o inerzia ovvero
in presenza di una valutazione negativa sulle attitudini
e sulle capacità del dipendente incaricato, può
disporre, con provvedimento motivato ed in qualsiasi momento,
la revoca dell'incarico.
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L'attribuzione degli incarichi di
cui al presente articolo può prescindere dalla
precedente assegnazione di funzioni di direzione a seguito
di concorsi.
TITOLO III - DOTAZIONE ORGANICA E GESTIONE
DELLE RISORSE UMANE
ART. 14
Dotazione organica
INDICE
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La dotazione organica è determinata
in funzione dei servizi erogati o da erogare in rapporto
agli obiettivi fissati dall’Amministrazione e previa
verifica degli effettivi fabbisogni del personale al fine
di accrescere l’efficienza e razionalizzare il costo
del lavoro.
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La dotazione organica e le sue variazioni
sono approvati dalla Giunta Comunale e sono determinati,
sulla base dell’ordinamento vigente:
a) in coerenza con gli strumenti di programmazione economico-finanziaria
pluriennale (relazione previsionale e programmatica e
bilancio pluriennale) approvati dal Consiglio e con riferimento
alla programmazione triennale di fabbisogno del personale,
che deve comunque tendere ad una riduzione della spesa,
disposta dalla Giunta;
b) previa consultazione con le organizzazioni sindacali
ai sensi delle norme contrattuali vigenti;
c) periodicamente e comunque a scadenza triennale nonché,
se necessario, a seguito di riordino, fusione, trasformazione
o trasferimento di funzioni.
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La dotazione organica generale dell'ente
consiste nell'elenco dei posti di ruolo previsti, classificati
in base ai sistemi di inquadramento contrattuale in vigore.
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La dotazione organica generale è
suddivisa unicamente per qualifiche funzionali ovvero
in base al sistema classificatorio previsto dalle norme
contrattuali vigenti nel tempo.
ART. 15
Profili professionali
INDICE
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I profili professionali identificano
specifiche conoscenze e competenze teorico-pratiche, necessarie
per svolgere determinati compiti. I profili sono ordinati
per aree funzionali e sono definiti e ridefinibili in
relazione alle esigenze di flessibilità delle prestazioni,
ai processi organizzativi ed alla evoluzione dei servizi
e dell’attività del Comune.
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II sistema dei profili professionali
è definito dal Segretario e approvato dalla Giunta.
-
Il cambiamento del profilo professionale
nell’ambito della stessa qualifica funzionale è
attuabile mediante accertamento della professionalità
degli operatori.
ART. 16
Piano occupazionale
INDICE
-
Il piano occupazionale determina il
fabbisogno annuale di risorse umane in coerenza con la
dotazione organica del Comune ed in funzione degli obiettivi
fissati dagli organi di governo.
-
Il piano occupazionale e le sue variazioni
sono deliberati dalla Giunta.
ART. 17
Quadro di assegnazione dell’organico e del personale
INDICE
-
Il quadro di assegnazione dell'organico
e del personale è la rappresentazione della distribuzione
dei posti della dotazione organica nei diversi servizi
nonché il quadro di assegnazione dell’organico
effettivo, comprendente le posizioni di ruolo effettivamente
coperte ed il personale disponibile non di ruolo.
-
L’assegnazione di cui al comma
1 è disposta dalla Giunta con proprio atto deliberativo,
sentito il parere del Segretario e della conferenza dei
Responsabili.
ART. 18
Revisione della struttura organizzativa e degli organici
INDICE
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Entro l'inizio di ogni anno amministrativo,
contestualmente all'approvazione del bilancio preventivo,
il Segretario, sentita la Conferenza dei Responsabili
di Servizio, prende in esame l'assetto organizzativo del
Comune e le relative posizioni di responsabilità
nonché l'organico generale e quello effettivo dell'ente
e ne valuta l'adeguatezza in ragione dei programmi dell'Amministrazione,
delle risorse umane, economiche e strumentali disponibili,
dei principi di corretta gestione e organizzazione.
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A conclusione di tale esame il Segretario
inoltra proposte alla Giunta in relazione ad eventuali
modifiche organizzative e di organico, alla politica annuale
delle assunzioni, alla gestione diretta e indiretta dei
servizi.
3. Le norme specifiche in materia di procedure per l’accesso
all’impiego sono definite dal regolamento comunale
per la gestione delle procedure di accesso all’impiego.
ART. 19
Disciplina del rapporto di lavoro
INDICE
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Lo stato giuridico ed il trattamento
economico dei dipendenti comunali è disciplinato
dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
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Il Comune osserva gli obblighi assunti
con i contratti collettivi stipulati ai sensi del Titolo
III del D. Lgs. 29/93 e successive modifiche ed integrazioni.
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Il rapporto di lavoro dei dipendenti
del Comune è disciplinato secondo le disposizioni
di cui agli articoli 2 e 3 e al Titolo IV del D. Lgs.
3.2.1993 n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni.
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Il Comune nelle materie soggette alla
disciplina del Codice Civile, delle leggi sul lavoro e
dei contratti collettivi, opera con la capacità
ed i poteri del privato datore di lavoro adottando tutte
le misure inerenti l'organizzazione e la gestione dei
rapporti di lavoro.
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Nella gestione delle risorse umane
il Comune si attiene ai principi fissati dall'articolo
7 del D. Lgs. 3.2.1993 n. 29 e successive modificazioni
ed integrazioni.
ART. 20
Inquadramento, posizione di lavoro e responsabilità
INDICE
-
Il personale è inserito nella
struttura dell'ente secondo criteri di programmazione,
funzionalità e flessibilità operativa.
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Ogni operatore dipendente dell'ente
è inquadrato con specifico contratto individuale
in una qualifica funzionale e in un profilo professionale
secondo il vigente contratto collettivo nazionale di lavoro.
Tale inquadramento conferisce la titolarità del
rapporto di lavoro, ma non la titolarità di una
specifica posizione nella struttura organizzativa del
Comune.
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Con rispetto dei contenuti del profilo
professionale di inquadramento l'operatore è assegnato
a una posizione di lavoro cui corrispondono specifici
compiti e mansioni.
-
La posizione di lavoro assegnata al
dipendente può essere modificata nel rispetto delle
norme contrattuali e delle effettive capacità professionali
dell’interessato.
-
Nei limiti delle disposizioni previste
dalla normativa e dal contratto di lavoro vigenti, ogni
operatore è responsabile della validità
delle prestazioni sviluppate nell'ambito della posizione
di lavoro assegnata.
-
Il Comune di Podenzano, anche a tutela
dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura
di un procedimento di responsabilità civile o penale
nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente
connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento
di compiti d’ufficio, assumerà a proprio
carico, a condizione che non sussista conflitto d’interessi,
ogni genere di difesa sin dall’apertura del procedimento
facendo assistere il dipendente da un legale di comune
gradimento. In caso di condanna esecutiva per fatti commessi
con dolo o colpa grave, il Comune ripeterà dal
dipendente tutti gli oneri sostenuti per la sua difesa
in ogni grado di giudizio.
ART. 21
Part-time
INDICE
- Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere
costituito relativamente a tutti i profili professionali
presenti nell'Ente, nel limite massimo del 25% della dotazione
organica complessiva dei posti a tempo pieno di ciascuna
qualifica funzionale e comunque nel rispetto del limite
di spesa massima prevista per la dotazione organica della
stessa qualifica. Il suddetto limite percentuale può
essere arrotondato per eccesso, onde arrivare comunque
all'unità, compatibilmente con le esigenze complessive
di servizio valutate discrezionalmente dall'Amministrazione.
La durata della prestazione lavorativa non dovrà
essere inferiore al 30 per cento di quella a tempo pieno.
- La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno
a tempo parziale avviene entro 60 giorni dalla domanda
nella quale è indicata, per prestazioni lavorative
non superiori al 50 per cento di quelle a tempo pieno,
l'eventuale attività di lavoro subordinato o autonomo
che il dipendente intende svolgere; i dipendenti con rapporto
di lavoro a tempo parziale, purchè autorizzati
dall'Amministrazione, possono prestare attività
lavorativa, anche subordinata, presso altri Enti.
- Il termine di cui sopra può essere differito,
con provvedimento motivato, per un periodo non superiore
a sei mesi, in relazione alle esigenze funzionali complessive
del servizio.
- La trasformazione del rapporto di lavoro può
essere negata:
a) nel caso in cui l'attività di lavoro autonomo
o subordinato interferisca con quella ordinaria ovvero
comporti un conflitto di interessi con la specifica attività
di servizio svolta dal dipendente;
b) quando la trasformazione comporti grave pregiudizio
alla funzionalità dei servizi del Comune anche
con riferimento alla posizione organizzativa e di responsabilità
ricoperta dal dipendente.
- I risparmi di spesa derivanti dalla trasformazione
dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale,
se non reimpiegati per il completamento dell'orario con
altra assunzione di dipendente part-time, costituiscono
per il 50 per cento economie di bilancio. L'ulteriore
quota del 50 per cento è destinata, secondo le
modalità ed i criteri stabiliti dalla contrattazione
decentrata, al miglioramento della produttività
individuale e collettiva.
- Per quanto non previsto dal presente articolo trovano
applicazione le disposizioni di legge vigenti in materia.
ART. 21 bis
Autorizzazione all’esercizio di attività esterne
INDICE
-
In deroga al principio della incompatibilità
e della esclusività del rapporto di pubblico impiego
il dipendente può essere autorizzato ad esercitare
attività esterne non comprese nei compiti e nei
doveri d’ufficio entro i limiti previsti dal presente
articolo.
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Non sono soggette ad autorizzazione
ma vanno comunque comunicate all’Amministrazione:
a) le attività rese a titolo gratuito presso associazioni
di volontariato, operanti in qualsivoglia ambito, iscritte
agli albi regionali ovvero presso cooperative di solidarietà
sociale;
b) le attività, anche retribuite, che ineriscono
a collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
diritti di autore; partecipazione a convegni e seminari;
incarichi per i quali è corrisposto il solo rimborso
di spese documentate; incarichi per lo svolgimento dei
quali il dipendente è posto in aspettativa, in
comando o fuori ruolo; incarichi conferiti dai sindacati
a dipendenti distaccati in posizione di aspettativa non
retribuita.
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Il dipendente può essere autorizzato
in regime derogatorio e dietro verifica della compatibilità
con l’attività d’ufficio e della occasionalità
ad esercitare attività esterne relative:
a) alla partecipazione in qualità di esperto a
commissioni giudicatrici di concorso nominate da pubbliche
amministrazioni o enti pubblici;
b) alla consulenza a favore di pubbliche amministrazioni
o enti pubblici;
c) alla partecipazione a consigli di amministrazione,
commissioni tecniche e altri organismi similari nominati
da pubbliche amministrazioni o enti pubblici;
d) alla docenza;
e) ai collaudi;
f) all’assunzione di cariche sociali;
g) all’amministrazione di condominio, esclusivamente
per il condominio in cui abita;
h) alla partecipazione in società agricole a conduzione
familiare.
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Le autorizzazioni di cui al presente
articolo sono rilasciate, nel rispetto della procedura
di legge:
a) dal Sindaco, con proprio decreto, su proposta del segretario,
per i Responsabili di Servizio;
b) dal Segretario, con propria determinazione organizzativa,
su proposta del competente Responsabile di Servizio, per
gli altri dipendenti dell’Ente.
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Per quanto non previsto nel presente
articolo si applicano le disposizioni contenute nell’articolo
58 del decreto legislativo 29/93.
ART. 22
Mansioni
INDICE
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Il dipendente è adibito alle
mansioni proprie della qualifica di appartenenza, nelle
quali rientra comunque lo svolgimento di compiti complementari
e strumentali al perseguimento degli obiettivi di lavoro.
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Il dipendente è tenuto a svolgere
compiti specifici non prevalenti della qualifica superiore,
ovvero, occasionalmente e ove possibile con criteri di
rotazione, compiti o mansioni immediatamente inferiori,
se richiesto dal Responsabile del Servizio e/o dal Segretario
Comunale, senza che ciò costituisca titolo per
l'assegnazione definitiva delle relative mansioni o comporti
variazione del trattamento economico.
ART. 23
Attribuzione temporanea di mansioni superiori
INDICE
-
Per obiettive esigenze di servizio
il dipendente può essere adibito a mansioni immediatamente
superiori:
a) in caso di vacanza di posto in organico, previo avvio
delle procedure concorsuali per la copertura del corrispondente
posto, per un periodo non superiore a tre mesi, salvo
la possibilità di attribuire le mansioni superiori
ad altri dipendenti per non oltre tre mesi ulteriori;
b) nel caso di sostituzione di altro dipendente con diritto
alla conservazione del posto per tutto il periodo di assenza,
tranne quello per ferie.
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Il dipendente assegnato a mansioni
superiori ha diritto al trattamento economico corrispondente
all'attività svolta per il periodo di espletamento
delle medesime.
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L'attribuzione delle mansioni superiori
è disposta dal Segretario Comunale con proprio
atto di gestione organizzativa. Quando essa inerisce figure
professionali interne ai Servizi la relativa proposta
è formulata dal Responsabile di Servizio.
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Non costituisce esercizio di mansioni
superiori l'attribuzione di alcuni soltanto dei compiti
propri delle mansioni, disposta ai sensi del precedente
articolo 22.
ART. 24
Mobilità
INDICE
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Il Segretario Comunale in base alla
programmazione annuale del Comune ed ai servizi da erogare
dispone, con atto di gestione organizzativa, la mobilità
interna del personale tra le diverse unità organizzative
del Comune, tenuto conto anche delle indicazioni espresse
dai Responsabile dei Servizi nonché, se compatibili,
delle richieste formalizzate dai singoli dipendenti.
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Qualora in corso d'anno, per giustificate
ragioni di necessità o di urgenza, debitamente
motivate, si manifesti la necessità di mobilità
temporanea di personale tra i diversi Servizi, gli spostamenti
sono disposti dal Segretario Comunale con proprio atto
di gestione organizzativa. Gli spostamenti di personale
all'interno dei singoli Servizi sono invece disposte
dai rispettivi Responsabili.
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Prima di procedere alla copertura
dei posti vacanti in organico si procede, a domanda,
alla eventuale mobilità interna, anche con cambio
del profilo professionale nell'ambito della stessa qualifica
funzionale, previa riconversione o riqualificazione
se necessario.
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La mobilità esterna vale
a dire:
a) mobilità “normale”: l’Amministrazione
può, attraverso appositi accordi, nell’ambito
dello stesso comparto o fra comparti diversi, coprire
posti vacanti di organico con passaggio diretto dei
dipendenti appartenenti alla medesima qualifica;
b) passaggio dei dipendenti per trasferimento o conferimento
di attività ad altri soggetti pubblici o privati;
c) eccedenza di personale, mobilità collettiva
e gestione del personale in disponibilità
è disposta dalla Giunta Comunale, sentito il
Segretario Comunale, nel rispetto delle norme legislative
e contrattuali vigenti nel tempo.
ART. 25
Formazione professionale
INDICE
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L'ente incentiva lo sviluppo e la
formazione professionale, finalizzati all'approfondimento
delle conoscenze tecnico-professionali e giuridico-amministrative
e allo sviluppo di capacità gestionali, come condizione
essenziale di efficacia della propria azione e come elemento
di valorizzazione delle capacità e delle prospettive
professionali dei propri dipendenti.
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A tal fine la Giunta Comunale a scadenze
periodiche e sulla base delle indicazioni proposte dal
Segretario, d'intesa con i Responsabili dei Servizi, definisce
ed approva i programmi di formazione e/o aggiornamento
professionale e determina la somma da stanziare in bilancio
eventualmente necessaria.
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In relazione alle azioni propositive
tendenti a garantire condizioni favorevoli nell'attuazione
dei programmi di formazione il Segretario, sentiti i Responsabili
dei Servizi per l’ambito delle rispettive competenze,
cura la definizione di modalità organizzative che
favoriscano l'organizzazione di corsi e di momenti formativi
da tenersi presso la sede comunale e prevalentemente durante
l’orario di servizio.
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Il personale che partecipa ai corsi
di formazione è considerato in servizio, a tutti
gli effetti e i relativi oneri sono a carico dell’Amministrazione.
-
Qualora i corsi si svolgano fuori
sede, competono al dipendente, ricorrendone i presupposti,
l’indennità di missione ed il rimborso delle
spese, secondo la normativa vigente.
-
Il Segretario, sentiti i Responsabili
dei Servizi per l’ambito delle rispettive competenze,
autorizza la partecipazione del personale alle attività
di formazione che si svolgano fuori sede.
ART. 26
Responsabilità e provvedimenti disciplinari
INDICE
-
Al dipendente comunale viene consegnato,
all’atto della assunzione, il Codice di comportamento
che evidenzia le regole deontologiche a carico del lavoratore;
i responsabili di struttura vigilano sulla applicazione
dello stesso Codice.
-
Il dipendente che contravviene ai
doveri del proprio ufficio è soggetto a provvedimenti
disciplinari secondo le norme e le modalità previste
dalla legge e dal Contratto collettivo nazionale di lavoro.
-
Ferme restando le responsabilità
dei singoli dipendenti, i responsabili apicali sono perseguibili,
oltre che sul piano disciplinare, anche su quello amministrativo-contabile
per i danni derivanti all’Amministrazione dal mancato
esercizio del potere di controllo loro demandato dalla
legge, dal presente regolamento o dagli atti di organizzazione
da esso derivanti, in ordine all’osservanza da parte
del personale addetto dei doveri d’ufficio.
-
Il Segretario rappresenta l’ufficio
competente per i procedimenti disciplinari.
ART. 27
Incarichi professionali esterni
INDICE
-
Laddove le risorse professionali interne non possano far fronte alle attività connesse al raggiungimento degli obiettivi gestionali, il Responsabile del Servizio può procedere all’affidamento di incarichi professionali esterni secondo i limiti, criteri e modalità previsti dalla parte III^ del presente regolamento.
FUNZIONI DI DIREZIONE E DI COORDINAMENTO
ART. 28
Contenuti della responsabilità di gestione
INDICE
- La responsabilità della gestione ai sensi di
legge, dello Statuto e dei regolamenti è attribuita
al Segretario (qualora nominato direttore generale), ai
Responsabili di Servizio nonché ai Responsabili
delle unità di progetto (solo in quanto previsto
dalle deliberazioni costitutive), per le materie di loro
competenza. Spetta ad essi garantire piena concordanza
dell'azione delle strutture con gli obiettivi e le scelte
degli organi istituzionali.
- Il contenuto della gestione è così definito,
con riferimento alle competenze delle strutture affidate:
a) acquisire ed elaborare una sistematica informazione
e conoscenza sull'ambiente di riferimento, i problemi
e bisogni, le possibilità di intervento; ciò
anche con lo studio e l'approfondimento degli aspetti
di natura giuridico-amministrativa, economico-sociale
e tecnico-scientifica;
b) compiere istruttorie e preparare l'attività
decisoria degli organi di governo, esprimendo ed elaborando
anche pareri, proposte, documenti, schemi di provvedimenti
amministrativi e regolamentari;
c) adottare le determinazioni di attuazione degli indirizzi
gestionali fissati dal Sindaco o deliberati dalla Giunta
per le materie di propria competenza;
d) delineare e proporre piani di intervento ed ipotesi
anche alternative di soluzione per i problemi incombenti
o sottoposti dagli organi di governo, individuando i tempi,
le modalità di azione e le risorse necessarie;
e) dirigere il personale e gestire le risorse tecnico-strumentali
affidate;
f) razionalizzare, standardizzare e semplificare i metodi
di lavoro e le procedure operative, curando l'applicazione
di nuove tecniche e metodologie di lavoro e l'introduzione
di adeguate tecnologie in una logica di efficienza;
g) curare il processo operativo, intervenendo nei punti
di incertezza e di crisi, correggendo quando necessario
l'impostazione inizialmente adottata;
h) verificare e controllare i risultati degli interventi,
sia nei momenti intermedi che finali dei processi operativi;
i) curare e svolgere tutti i procedimenti amministrativi
necessari allo svolgimento delle attività precedentemente
indicate.
ART. 29
Il Segretario Comunale
INDICE
- Il Segretario Comunale esercita le attribuzioni di
legge, di Statuto e del presente Regolamento, ovvero ogni
altra competenza assegnatagli dal Sindaco.
- In tale ambito esercita la seguenti prerogative gestionali
ed organizzative:
a) coordina o sovrintende l'attività dei responsabili
di Servizio e degli eventuali responsabili delle unità
di progetto, garantendone la sfera di autonomia gestionale;
b) cura l'integrazione ed il coordinamento tra tutte le
attività e tutti gli inteventi delle strutture;
c) verifica e controlla l'attività dei Servizi
nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco;
d) formula proposte al Sindaco ed alla Giunta, anche ai
fini della elaborazione di programmi, di direttive, di
atti di loro competenza o di competenza del Consiglio
Comunale;
e) imposta e coordina l'attività di programmazione
operativa;
f) riesamina annualmente l'assetto organizzativo dell'Ente
e la distribuzione dell'organico, come previsto all'articolo
17, sottoponendolo alla Conferenza dei Responsabili di
Servizio al fine di proporre alla Giunta eventuali provvedimenti
di modifica;
g) effettua, con i Responsabili di Servizio, la verifica
periodica del carico di lavoro e della produttività
degli uffici; l'adozione delle iniziative nei confronti
del personale ivi comprese, in caso di insufficiente rendimento
o per situazione di esubero, le iniziative per il trasferimento
ad altro ufficio o per il collocamento in mobilità;
h) gestisce i processi di mobilità del personale
con le modalità previste dal precedente articolo
24;
i) fornisce le risposte ai rilievi degli organi di controllo
sugli atti di propria competenza e alle richieste di pareri
consultivi dei Responsabili di Servizio o dei Responsabili
di unità di progetto;
j) tiene aggiornato l'organigramma ufficiale dell'Ente
ed il catalogo delle attività con l'indicazione
dei compiti affidati a ciascuna struttura;
k) convoca e presiede la Conferenza dei Responsabili di
Servizio.
- Con proprio decreto e previa deliberazione della Giunta,
il Sindaco può assegnare al Segretario Comunale
le funzioni di Direttore Generale. Qualora nominato Direttore
Generale:
a) cura l'attuazione dei programmi definiti dal Sindaco,
dalla Giunta e dal Consiglio secondo le rispettive competenze,
promuovendo l'adozione di progetti specifici la cui gestione
è attribuita ai Responsabili di Servizio o ai Responsabili
delle unità di progetto;
b) si raccorda con il Sindaco al fine di recepire le direttive
relative alla gestione dell'Ente e le traduce in obiettivi
specifici di attività;
c) predispone il P.E.G. con le modalità previste
dal Regolamento di contabilità;
d) adotta misure di analisi e di valutazione dei costi
dei singoli servizi;
e) gestisce aggregati di attività non assegnate
alla diretta competenza dei Responsabili delle unità
organizzative;
f) assume la direzione dei Servizi in mancanza del relativo
responsabile e può avocare a sé le competenze
e le funzioni degli stessi in caso di inerzia, previa
diffida.
- Con il decreto di conferimento dell’incarico
di Direttore Generale il Sindaco determina altresì
l’indennità di direzione da corrispondere
al Segretario Comunale fino a specifica previsione contrattuale.
- Se la funzione di Direttore Generale viene altrimenti
assegnata, sulla base delle previsioni di legge, con gli
atti istitutivi e di nomina vengono definite le rispettive
competenze del Segretario Comunale e del Direttore Generale.
- Il Comune di Podenzano può stipulare polizze
assicurative a proprio carico, ed ove non vi sia conflitto
d’interessi, per la tutela giudiziaria del Segretario
Comunale, ivi compresa l’assistenza legale. Nel
caso di procedimenti penali a carico del Segretario per
fatti inerenti le funzioni d’ufficio, conclusi con
assoluzione con formula piena o con decreto di non luogo
a procedere, sarà corrisposto dal Comune il rimborso
delle spese legali documentate, eventualmente sostenute.
-
Il Sindaco può assegnare ad
un Responsabile di Servizio la funzione di Vice Segretario.
-
Il Vice Segretario coadiuva l’attività
del Segretario nello svolgimento dell’attività
amministrativa ed assume le eventuali funzioni da quest’ultimo
delegategli.
-
Il Responsabile di Servizio, nell’ambito
di quanto stabilito dall’articolo 5 del presente
regolamento ed oltre a quanto previsto dallo Statuto:
a) vigila sull'evoluzione del quadro istituzionale e ambientale
inerente le materie di competenza, sul mutare delle esigenze
e l'affacciarsi di nuovi bisogni, di rischi e opportunità
rilevanti per le finalità e le funzioni dell'ente;
b) partecipa attivamente alla definizione di obiettivi
e indirizzi programmatici, sviluppando proposte e intervenendo
nei momenti di impostazione delle politiche e di coordinamento
posti in atto nell'ambito dell'ente;
c) cura la gestione corrente delle risorse affidate nell'ambito
degli indirizzi strategici e degli obiettivi definiti
e concordati dall'amministrazione e risponde della validità
delle prestazioni ottenute;
d) adotta proprie determinazioni nelle materie di competenza
del Servizio cui è preposto, per realizzare gli
indirizzi e gli obiettivi deliberati dalla Giunta o fissati
dal Sindaco o dal Direttore Generale se istituito;
e) adotta atti di gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa
compresi quelli che impegnano l'Amministrazione verso
l'esterno;
f) è responsabile dello svolgimento delle funzioni
e del raggiungimento degli obiettivi assegnati;
g) gestisce il personale assegnato al Servizio, per il
quale costituisce il diretto referente gerarchico; cura
quindi l'eventuale definizione degli Uffici, l'orientamento
e sviluppo professionale del personale assegnato, le verifiche
inerenti la quantità e qualità delle prestazioni
svolte ed i risultati ottenuti;
h) risponde del pronto adeguamento delle condizioni di
fruizione dei servizi alle esigenze che si manifestano
nell'interazione con l'utenza e con l'ambiente esterno,
nel limite dei fattori sotto il proprio controllo;
i) cura il funzionamento di meccanismi e sistemi di integrazione
nell'ambito del Servizio di riferimento ed in particolare
di piani di lavoro e sistemi informativi;
j) rilascia le autorizzazioni, concessioni, nullaosta
ed atti similari di competenza del Comune e non riservati
dalla legge agli organi di governo;
k) rilascia certificati, attestazioni, estratti e copie
autentiche riferite ad atti e fatti accertati dal proprio
Servizio ovvero ad atti dal medesimo emanati, fatta salva
la facoltà di delega a personale dipendente secondo
i modi previsti dalla disciplina legislativa vigente o
stabilita dal Regolamento;
l) assume, in base alle indicazioni fornite dall'Amministrazione
e dal Segretario, la responsabilità dei procedimenti
di competenza quando non venga esplicitamente attribuita
ad altri funzionari;
m) presiede le commissioni di gara per le materie di propria
competenza;
n) stipula i contratti;
o) è responsabile del trattamento dei dati personali
ai sensi di legge.
-
Il Segretario Comunale (o il Direttore
Generale, se nominato) avoca a sé, con proprio
ordine di servizio, poteri di direzione di Servizio per
l'adozione di atti di gestione in cui sia interessato
il relativo responsabile, ovvero dispone, con proprio
ordine di servizio, l'assegnazione della competenza di
adozione degli atti ad altro responsabile di Servizio.
-
In attesa di apposita definizione
contrattuale al responsabile di Servizio sono assegnate
un’indennità di posizione e una di risultato,
così come determinata dalla Giunta Comunale, nell’ambito
delle complessive disponibilità di bilancio.
-
Quando il Comune approvi Convenzioni
per l’esercizio di funzioni amministrative o per
l’espletamento associato dei servizi, ai Responsabili
di Servizio che svolgono la loro funzione anche per gli
altri Comuni, in attesa di apposita definizione contrattuale,
è assegnata una indennità di funzione in
deroga alle normative vigenti. La relativa maggiore spesa
sarà rimborsata dagli altri enti convenzionati
nei termini previsti dalla convenzione.
-
Le indennità di cui ai commi
3 e 4 assorbono il compenso per le prestazioni del lavoro
straordinario eventualmente reso dai relativi Responsabili
nonché ulteriori istituti inerenti il trattamento
economico accessorio così come individuati dalla
Giunta in sede di determinazione del compenso.
ART. 32
Sostituzione temporanea del Responsabile di Servizio
INDICE
-
In caso di temporanea assenza o impedimento
del responsabile, le funzioni di direzione del Servizio
possono essere assunte da altro dipendente appartenente
allo stesso, ovvero da altro Responsabile di Servizio,
in possesso di adeguata professionalità, secondo
l'ordine e le modalità previste da apposito ordine
di servizio del Segretario.
-
L'ordine di servizio potrà
prevedere la ripartizione di funzioni tra più incaricati.
In questo caso dovrà comunque essere prevista l'assegnazione
della funzione di coordinamento dell'attività di
direzione ad un unico responsabile.
-
Nell'eventualità in cui le
procedure previste al comma 1. non fossero utilizzabili
per carenza di personale o per situazione contingente,
il Segretario Comunale (qualora nominato Direttore Generale)
dispone, con proprio ordine di servizio, propria azione
di surroga.
-
Il Responsabile di Ufficio:
a) provvede alla organizzazione, coordinamento e controllo
diretto delle attività dell'Ufficio di cui è
responsabile nonché del personale assegnato;
b) gestisce i problemi correnti e le attività assegnate
alla competenza dell'Ufficio;
c) cura l'erogazione dei servizi all'utenza nell'ambito
delle funzioni attribuite all'Ufficio;
d) collabora con il Responsabile del Servizio e ad esso
risponde nell'espletamento della propria attività
e di quella dell'Ufficio ;
e) sostituisce il Responsabile di Servizio in caso di
assenza o impedimento quando previsto dall'ordine di servizio
del Segretario Comunale;
f) adempie a tutte le altre funzioni indicate nell'atto
costitutivo dell'Ufficio.
ART. 34
Incarichi di dirigente o di alta specializzazione con contratto
a tempo determinato
INDICE
-
Nei limiti stabiliti dalla legge,
il Sindaco, per esigenze gestionali e previa delibera
autorizzativa della Giunta, può stipulare, al
di fuori della pianta organica ed in assenza di professionalità
analoghe presenti all’interno dell'Ente, contratti
individuali di diritto privato di dirigenti, alta specializzazione
o funzionari dell'area direttiva in possesso dei requisiti
richiesti per la qualifica da coprire.
-
I contratti di cui al comma precedente
non possono avere durata superiore al mandato elettivo
del Sindaco e sono risolti di diritto nel caso in cui
il Comune dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle
situazioni strutturalmente deficitarie.
-
Avuto riguardo alla natura ed alle
caratteristiche dei programmi da realizzare nonché
al grado di professionalità richiesta, le parti
dovranno concordare:
a) la durata del contratto ed il monte ore settimanale
di lavoro;
b) la possibilità di effettuare attività
libero professionale ovvero prestazioni lavorative a
favore di terzi da esercitarsi al di fuori dell'orario
di lavoro;
c) il trattamento economico e l'eventuale indennità
ad personam che dovrà tenere conto:
i) del trattamento economico previsto dai contratti
nazionali di lavoro e di quelli decentrati;
ii) dell’esperienza professionale maturata;
iii) delle condizioni di mercato relative alla specifica
professionalità;
iv) della peculiarità del rapporto a termine
e del monte ore lavorativo richiesto.
-
La procedura per l’individuazione
dei soggetti idonei a ricoprire la funzione di esperto
assunto con contratto a tempo determinato deve prevedere
un’adeguata pubblicizzazione, da effettuarsi attraverso
avviso pubblico, e la valutazione preventiva, effettuata
dal Segretario, della corrispondenza del curriculum
ai requisiti previsti dall’avviso.
-
Analoga procedura è utilizzata
per la copertura di posti apicali d'organico quando
la Giunta ritenga opportuna l'assunzione di dipendenti
con contratto a tempo determinato di diritto privato.
-
Quando venga istituita apposita
struttura organizzativa di supporto alle attività
del Sindaco e/o degli Assessori, le eventuali assunzioni
di personale con contratto a tempo determinato vengono
disposte con decreto del Sindaco anche in deroga alla
procedura di cui al precedente comma 4; la durata del
contratto non può comunque superare il mandato
del Sindaco.
-
La Conferenza permanente dei Responsabili
di Servizio è lo strumento principale di esercizio
delle attività di coordinamento dei servizi finalizzato
alla traduzione operativa degli obiettivi di gestione
individuati dal Consiglio e dalla Giunta.
-
Essa è composta dal Segretario,
che la presiede e ne cura la convocazione e gli argomenti
da trattare, e dai Responsabili di Servizio.
-
Ai lavori della Conferenza possono
partecipare, solo su esplicito invito del Segretario,
in base a propria autonoma determinazione ovvero su richiesta
di uno o più Responsabili di Servizio, i Responsabili
delle unità di progetto eventualmente interessate,
i consulenti incaricati di specifiche funzioni riguardanti
gli oggetti da trattare e qualunque altro dipendente possa
essere utile alla trattazione degli argomenti oggetto
di discussione.
-
La Conferenza è appositamente
convocata nei casi previsti dal presente Regolamento ed
ogni qualvolta si determinino necessità di valutazione
generale ed intersettoriale di specifici argomenti.
-
Nella riserva delle competenze del
Segretario, le decisioni assunte in sede di Conferenza,
appositamente verbalizzate e comunicate al Sindaco, rappresentano
linee di indirizzo operativo per l’attività
dei Responsabili di Servizio nonché dei Responsabili
delle unità di progetto.
6. Gli avvisi di convocazione e gli ordini del giorno
sono comunicati al Sindaco il quale può disporre
la presenza propria o degli assessori competenti.
-
Ai fini della valutazione dei responsabili
di Servizio e di Ufficio i criteri ed i punteggi assegnabili
dovranno essere preventivamente definiti rispettivamente
dal Segretario Comunale e dai Responsabili di Servizio
in apposite schede che dovranno essere approvate dalla
Giunta Comunale.
-
La valutazione viene effettuata:
a) dal Segretario Comunale per la valutazione dei Responsabili
di Servizio;
b) dal Responsabile di Servizio per la valutazione dei
Responsabili di Ufficio.
-
La valutazione delle prestazioni e
dei risultati ottenuti dai Responsabili di Servizio e
di Ufficio è formalizzata entro il 28 febbraio
dell’anno successivo a quello cui si riferisce dal
Sindaco ovvero dal Segretario Comunale se nominato Direttore
Generale.
-
Le valutazioni saranno accolte nel
fascicolo personale degli interessati e di esse si terrà
conto all'atto delle assegnazioni o dei rinnovi di incarichi.
-
Il dipendente che riceva comunicazione
di valutazione negativa ha diritto di presentare al soggetto
che ha proceduto alla valutazione ed entro quindici giorni
dalla comunicazione formale, osservazioni a giustificazione
del proprio operato e del risultato di gestione. Le stesse
saranno discusse, in contraddittorio, col dipendente interessato
ed alla presenza del Sindaco per i Responsabili di Servizio
e del Segretario Comunale per i Responsabili di Ufficio.
Esauriti tali adempimenti i soggetti preposti alla valutazione
adottano, nell'ambito delle rispettive competenze, il
provvedimento definitivo da comunicare all'interessato,
nelle forme previste dal precedente comma 3, entro otto
giorni.
-
Qualora la valutazione evidenzi risultati
negativi imputabili ad incapacità gestionali o
negligenze, il Segretario assume le decisioni più
opportune nel rispetto delle norme contrattuali.
-
La Giunta può deliberare la
costituzione di un nucleo di valutazione al fine di affiancare
il Segretario od i Responsabili di Servizio nella attività
valutativa.
-
In tale evenienza il nucleo di valutazione:
a) è composto dal Segretario e da n. 2 esperti
esterni all’Amministrazione;
b) ha accesso ai documenti amministrativi e può
richiedere informazioni alle strutture dell’ente;
c) opera sulla base di programmi annuali determinati dall’Amministrazione
tenendo conto delle condizioni organizzative ed ambientali
in cui l’attività si è svolta e di
eventuali vincoli ed opportunità intervenute nella
disponibilità delle risorse;
d) svolge una azione di promozione per la diffusione di
sistemi di controllo e per il miglioramento dell’efficienza
organizzativa;
e) verifica, sulla base dei documenti a disposizione,
i costi di funzionamento, i rendimenti e l’efficacia
nella gestione delle risorse assegnate;
f) verifica il rispetto dei programmi ed il grado di raggiungimento
degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo.
-
E’ ammesso il ricorso alla convenzione
con altri comuni od enti pubblici per la costituzione
di un unico nucleo di valutazione.
TITOLO V - ATTI DI ORGANIZZAZIONE
ART. 37
Tipologia degli atti di organizzazione
INDICE
-
In relazione all’attività
di definizione e gestione della struttura organizzativa
dell’ente, gli atti di organizzazione sono adottati
nell’ambito delle rispettive competenze previste
dalla legge, dallo Statuto e dal presente Regolamento
rispettivamente:
a) dal Consiglio Comunale (deliberazioni)
b) dalla Giunta (deliberazioni e direttive)
c) dal Sindaco (decreti e direttive)
d) dal Segretario Comunale (determinazioni, ordini di
servizio e atti di gestione organizzativa)
e) dai Responsabili di servizio (determinazioni, ordini
di servizio e atti di gestione organizzativa)
-
Le procedure di definizione delle
proposte di deliberazione del Consiglio e della Giunta,
per quanto non previsto da altre norme di legge, statutarie
o regolamentari, sono determinate dal Segretario con apposito
ordine di servizio, vistato dal Sindaco.
-
Il decreto sindacale è adottato
dal Sindaco nell’ambito delle proprie competenze
di carattere organizzativo.
-
Il decreto sindacale è immediatamente
esecutivo, salvo diversa prescrizione.
-
Il decreto sindacale è trasmesso
al Segretario che ne cura l’attuazione.
-
I decreti sindacali sono numerati
cronologicamente e conservati nell’apposito registro
tenuto presso la Segreteria.
-
La direttiva è l’atto
con il quale la Giunta, il Sindaco o gli Assessori delegati,
per le materie di loro competenza, orientano l’attività
di elaborazione e di gestione proprie dei Responsabili
di servizio per gli obiettivi non altrimenti individuati
in altri atti di valenza programmatica.
-
L’attuazione della direttiva
è demandata al competente Responsabile di Servizio
per la predisposizione e l’adozione degli atti conseguenti,
ovvero al Segretario (qualora nominato direttore generale)
per la definizione dei conseguenti programmi generali
e dei relativi programmi operativi.
-
Nell’ambito delle competenze
di carattere organizzativo e gestionale previste dalla
legge, dallo Statuto e dai regolamenti, il Segretario,
i Responsabili dei servizi nonché i Responsabili
delle unità di progetto (solo in quanto previsto
dalle deliberazioni costitutive), adottano proprie determinazioni.
-
Quando la determinazione comporta
a qualunque titolo impegno di spesa si applicano le norme
previste dal Regolamento di contabilità ovvero,
quando inerisce materia contrattuale, dal Regolamento
per la disciplina dei contratti
-
Le determinazioni organizzative sono
sottoposte alle seguenti norme procedurali di adozione:
a) lo schema di determinazione viene predisposto dal Segretario
o dal Responsabile di servizio, ovvero dal Responsabile
di unità di progetto, secondo le rispettive competenze;
b) la determinazione organizzativa viene quindi numerata,
datata, sottoscritta ed inserita nel registro delle determinazioni,
con le procedure e le modalità previste da apposito
ordine di servizio del Segretario;
c) con l’atto di sottoscrizione la determinazione
diventa eseguibile;
d) copia della determinazione è inviata al Sindaco,
o all’Assessore da questi delegato, il quale, per
quanto di ragione, può invitare con propria nota
scritta il sottoscrittore della determinazione ad adottare
provvedimenti di autotutela nei confronti degli atti assunti;
e) la determinazione è affissa all’albo pretorio
negli stessi termini previsti per le deliberazioni della
Giunta Comunale.
-
Il comma 3°- lettere a), b), d)
e) si applica a tutte le determinazioni.
-
Nell’ambito delle competenze
di carattere organizzativo previste dalla legge, dallo
Statuto e dai regolamenti, il Segretario, i Responsabili
di servizio nonché i Responsabili delle unità
di progetto (solo in quanto previsto dalle deliberazioni
costitutive) adottano propri ordini di servizio.
-
Gli ordini di servizio sono sottoposti
alle seguenti norme procedurali di adozione:
a) l’ordine di servizio viene predisposto e sottoscritto
dal Segretario, dal Responsabile di servizio nonché
dal Responsabile di unità di progetto, secondo
le rispettive competenze;
b) l’ordine di servizio viene numerato (con autonoma
numerazione per ogni articolazione organizzativa), datato,
inserito nell’apposito registro e portato a conoscenza
del personale interessato attraverso i mezzi ritenuti
più idonei;
c) copia dell’ordine di servizio è inviata
al Segretario e da questi vistato per presa visione;
ART. 42
L’atto di gestione organizzativa
INDICE
-
Nell’ambito delle competenze
che rientrano nell’esercizio del potere di organizzazione
del rapporto di lavoro degli uffici e di gestione del
personale, per le materie non altrimenti assoggettate
alla disciplina di legge, di Statuto o di regolamento
ed, in particolare, quelle inerenti:
a) periodo di prova;
b) diritti patrimoniali di natura retributiva;
c) diritti patrimoniali di natura indennitaria e risarcitoria;
d) progressioni e avanzamenti e mutamenti di qualifica
o di profilo;
e) applicazione dei criteri previsti dai contratti collettivi
e dagli atti di organizzazione dell'amministrazione in
materia di ferie, riposi, orario ordinario e straordinario,
turni di lavoro e relativa distribuzione, permessi e aspettative
sindacali;
f) tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro;
g) sospensione ed altre vicende modificative del rapporto
di lavoro;
h) procedure di mobilità;
i) sanzioni disciplinari;
j) risoluzione del rapporto di lavoro;
-
il Segretario, i Responsabili di servizio
e nonché i Responsabili delle unità di progetto
(solo in quanto previsto dalle deliberazioni costitutive)
adottano propri atti di gestione organizzativa.
-
Gli atti di gestione organizzativa
hanno natura privatistica e, pertanto, vengono adottati
seguendo i canoni ed i principi del codice civile, delle
leggi in materia di lavoro subordinato e dei contratti
collettivi nazionali di lavoro.
TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI
ART. 43
Norme in contrasto
INDICE
-
Nelle more dell’adeguamento
dell’ordinamento interno ai principi dello Statuto
e del presente Regolamento, non si applicano le disposizioni
regolamentari comunali che risultino contrastanti ed in
ogni caso l’ordinamento comunale è letto
e interpretato, nella sua interezza e nelle varie specifiche
sue disposizioni, alla luce dei nuovi principi e criteri
posti dalle intervenute leggi e regolamenti.
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