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| Nadia Plucani |
Volevano raggiungere un villaggio completamente privo d'acqua ma sono stati bloccati dalle autorità
Lasciati a piedi nel Burkina Faso
Podenzano, l'odissea del secondo gruppo di Alì2000 |
PODENZANO - Bloccati in Burkina Faso un giorno in più del previsto per un disguido amministrativo. Una brutta avventura nel viaggio verso l'aeroporto, condita da contrattempi e inconvenienti, ha impedito al secondo gruppo di podenzanesi che ha partecipato al viaggio istituzionale in Mali di arrivare in tempo per l'imbarco. Nonostante l'intervento del Consolato del Burkina Faso attivato dal sindaco Alessandro Ghisoni, i quattro podenzanesi sono rimasti a terra.
Fulvio Biondi, presidente di Alì2000, Marco Miori, membro dell'associazione, Aldo Pagani, vicesindaco di Podenzano, e Marco Boselli, consigliere comunale, hanno quindi pernottato in un hotel a Ouagadougou, la capitale, attendendo di poter prendere il volo per l'Italia alle 23. Arriveranno questa mattina a Malpensa.
Il gruppo era rimasto in terra africana una settimana in più rispetto al primo gruppo, già rientrato il 7 gennaio, per procedere con le visite di alcuni villaggi del Mali e del Burkina Faso segnati dalla carenza d'acqua. Visite che rientrano nella missione dell'associazione Alì2000 per prendere visione delle necessità di quei territori e poter intervenire con la installazione di pozzi d'acqua.
Lunedì la partenza verso l'ultimo villaggio e l'aeroporto. «Siamo partiti alle 5 della mattina per visitare un villaggio completamente privo d'acqua che si trova a 150 chilometri dal comune di Kani Bonzon, al confine con il Burkina Faso», racconta Aldo Pagani, raggiunto telefonicamente ieri pomeriggio. «Proseguendo il nostro percorso verso l'aeroporto ci siamo attenuti alle indicazioni della polizia che ci ha indirizzato ad un secondo posto di controllo per poi arrivare alla dogana. Lì abbiamo avuto problemi». «Secondo le autorità eravamo entrati illegalmente in Burkina perché quella era una dogana per veicoli commerciali e non turistica che invece era a centinaia di chilometri indietro. Avevamo sbagliato percorso ma avevamo seguito le indicazioni della polizia. Siamo stati bloccati lì per tre ore attendendo l'arrivo del comandante. Non potevamo né proseguire né tornare indietro». Davanti a loro 350 chilometri di piste sterrate per arrivare all'aeroporto. Contattato dai suoi concittadini via sms, il sindaco Ghisoni ha richiesto l'intervento del Consolato italiano in Burkina Faso.
«Sono stato tutto il giorno in contatto diretto con la console Aline Giglio - racconta Ghisoni - che ha preso a cuore il caso. Parlando con i militari, che hanno spiegato che l'auto non era autorizzata a passare su quel percorso (non turistico ma solo commerciale), è riuscita a farli riprendere il viaggio, rendendosi disponibile a fare tutto ciò che era in suo potere perché potessero partire». Liberi, ma senza mezzo di trasporto - il fuoristrada su cui viaggiavano era stato sequestrato - hanno cominciato una rocambolesca corsa verso l'aeroporto. Prima un'auto di fortuna, poi un passaggio da un camion, un bus di linea, un taxi che nel tragitto ha bucato ben due volte per finire con un'altra auto che li ha portati a destinazione. «La partenza non è stata possibile - spiega Pagani - a causa della rigidità della compagnia aerea. L'imbarco poteva essere effettuato fino alle 20.50, noi siamo arrivati alle 21».
«L'Africa è sempre imprevedibile - ha commentato -. Diciamo che abbiamo allungato la vacanza. Ma ieri non la pensavamo così».
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Gemellaggio - Rientrata la prima delegazione.
Il sindaco Ghisoni: «Per noi una festosa accoglienza»
In Mali con il dono di Podenzano - Ottomila euro contro la carestia e per sostenere la mensa |
PODENZANO - Una settimana senza energia elettrica e senza comfort: una branda per dormire e poca acqua, ma una grande speranza e volontà di continuare nell'azione di solidarietà intrapresa. E' rientrato in Italia nei giorni scorsi uno dei due gruppi di podenzanesi che hanno fatto visita al comune africano di Kani Bonzon, nello Stato del Mali, gemellato con Podenzano. Erano guidati dall'associazione Alì2000, da ormai dieci anni impegnata a fianco della popolazione africana nella promozione di progetti di sviluppo.
Tra i partecipanti alla spedizione c'era anche il sindaco Alessandro Ghisoni. Un viaggio istituzionale per visitare i diciassette villaggi del Paese africano e incontrare il sindaco Seidou Guindo, cui è stato consegnato il denaro raccolto durante lo scorso anno grazie alle iniziative organizzate a Podenzano, alla generosità di privati cittadini, delle associazioni locali e aziende del territorio. E' di 8.625 euro la somma che Ghisoni e gli amministratori che hanno preso parte al viaggio hanno portato alla comunità maliana.
«Abbiamo consegnato il denaro - spiega Ghisoni, ribattezzato con il nome del suo collega malese, Soué Guindo, come segno di fratellanza e affetto - durante il loro consiglio comunale indicando due condizioni: che utilizzassero tremila euro per il progetto del mantenimento della mensa scolastica di Kani Bonzon, per assicurare cioè un pasto ai bambini che frequentano la scuola; ed utilizzare la cifra rimanente in base alle priorità del momento, come l'acquisto di cereali vista l'emergenza alimentare dovuta alla stagione delle piogge che ha martoriato i raccolti, facendoci però sapere in che modo li investiranno».
Accompagnata dal prefetto della regione di Bankass, la delegazione di podenzanesi si è spostata in fuoristrada ed ha potuto visitare i villaggi della falesia di Bandiagara, in un territorio che si estende su una superficie di circa 350 chilometri quadrati (Podenzano è su 48 chilometri quadrati) constatando le condizioni di vita delle popolazioni.
«Nonostante la povertà in cui vivono - racconta Ghisoni - hanno grande dignità e serenità. Ci hanno accolto con entusiasmo, eseguendo balli in nostro onore, indossando le loro maschere antiche, donandoci un abito o statuette di legno lavorate, il meglio che ci potevano dare».
«E' stata un'esperienza di quelle che non si devono dimenticare - conclude il sindaco - e per questo organizzeremo, non appena rientrerà l'altro gruppo rimasto in Mali per effettuare misurazioni per la costruzione di altri pozzi, una serata in cui illustreremo l'importanza di continuare con questo gemellaggio. Dobbiamo intraprendere progetti che prevedono la loro crescita, per far sì che acquisiscano la capacità di andare avanti con le loro forze» .
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Il cuore dei podenzanesi batte per il Mali
Entra nel vivo il viaggio africano della delegazione guidata dal sindaco Ghisoni |
PODENZANO - Capodanno sotto le stelle africane per la delegazione di podenzanesi in visita ufficiale al Comune di Kani Bonzon, in Mali, gemellato con Podenzano dal 2001. Il primo gruppo, partito il 29 dicembre e capitanato da Fulvio Biondi, presidente dell'associazione Alì2000, promotrice del viaggio e del gemellaggio di solidarietà con il paese maliano, ha potuto salutare il nuovo anno in terra africana aspettando l'arrivo del secondo gruppo, composto dal sindaco Alessandro Ghisoni, dal vicesindaco Aldo Pagani e alcuni amministratori. Proprio Fulvio Biondi aggiorna i podenzanesi di come prosegue il viaggio. «Tranne qualche contrattempo, come la perdita di quattro bagagli all'arrivo - spiega - tutto sta procedendo nel migliore dei modi. Il morale è alto e le motivazioni crescono di giorno in giorno. Infatti - racconta - anche quelli di noi che non conoscevano questa parte d'Africa, dopo i primi momenti di comprensibile spaesamento, si sono integrati bene nella realtà maliana e stanno godendo del calore e dell'ospitalità della gente di qui». Dopo aver pernottato per la prima notte a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, il primo gruppo è partito alla volta della frontiera del Mali. «Il passaggio dal Burkina al Mali - commenta Biondi, chiamato Amadou Boli dalla popolazione Dogon - é già avvertibile, in quanto il livello di vita tende a scendere visibilmente». L'ultimo giorno dell'anno è stato il giorno del grande mercato di Djenné che ha entusiasmato tutti i partecipanti per una full immersion nella realtà africana più tipica e originale. «Festeggiare l'arrivo del nuovo anno in Africa - continua - è stata un'esperienza nuova per quasi tutti noi, ma il risultato è stato quello tradizionale: tanta musica e tante danze con i locali che hanno apprezzato il modo di ballare degli italiens. Il primo giorno dell'anno ci ha visti alle prese con una splendida gita in pinasse, un'imbarcazione locale, sul grande fiume Niger, dove abbiamo visitato villaggi di pescatori Bozo che vivono in perfetta, anche se poverissima e problematica, simbiosi con il grande fiume. Ora (ieri mattina, ndr) - conclude Biondi - siamo in partenza per la falesia Dogon, dove arriveremo nel pomeriggio attendendo il sindaco e gli altri amici che stanno arrivando dal Burkina» per iniziare le visite ufficiali e gli incontri con il sindaco di Kani Bonzon, Seidou Guindo, cui saranno consegnati i contributi economici, frutto della generosità dei podenzanesi. Tutti stanno bene e questo è fondamentale, e la gioia di essere qui traspare dai volti e dai sorrisi di ognuno, felici di essere partiti per un viaggio non facile, ma dai contenuti umani assolutamente straordinari».
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Podenzano, viaggio alla scoperta del Mali promosso dall'amministrazione comunale |
Podenzano- Un viaggio in Mali (Africa) per scoprire la cultura, il fascino dei paesaggi e dei suoi abitanti. L’Amministrazione comunale promuove un viaggio nella terra africana che toccherà varie tappe,a partire dal paese maliano gemellato con Podenzano, Kani Bonzon per il quale il Comune ha impegnato non solo contributi economici, ma messo anche un impegno personale degli amministratori andando a conoscere il territorio. |
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case, in tenda o negli edifici adibiti a piccoli alberghi». «E' una zona povera – ha specificato Biondi – che vive difficoltà date dall’inesistenza di strade , di mezzi di comunicazione, dalla presenza di una economia di sopravvivenza legata alle piogge stagionali». Il viaggio prevede diverse tappe, da Kani Bonzon ai villaggi della Falesia (patrimonio dell'Unesco) abitata dall’etenia Dogon, «luoghi - ha esposto Biondi – che hanno visti interessati come associazione in cui abbiamo costruiti pozzi che i cittadini di podenzano hanno sponsorizzato». La raccolta di adesioni al viaggio é già cominciata e gli amministratori auspicano che tanti cittadini possano partecipare. Oltre al sindaco di Podenzano, Alessandro Ghisoni, probabilmente prenderà parte al viaggio ache l’ingegnere Claudio Cicognani della Drillmec che donerà un pozzo per un villaggio. |
Il viaggio, che si svolgerà in una settimana dal periodo che va dal 27 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008, è organiz-zato in collaborazione con Alì 2000, l’associazione podenzanese che dalla fine degli anni '90 realizza progetti per quella popolazione perché , come recita il suo motto, non abbia più bisogno d’ aiuto.«Tutti i cittadini di Podenzano sono invitati a partecipare al viaggio – afferma il vicesindaco Aldo Pagani - per cono-scere il territorio che da tanti anni è legato al nostro paese da un'ami-cizia solidale nata grazie all’attività di Alì2000 e per entrare veramente in con-tatto con la cultura e le popolazioni locali. «Sarà un’esperienza bella continua Pagani parlando |
Si rafforza il ponte dì amicizia e la Drillmec donerà un pozzo per un villaggio

della sua esperienza personale - accessibile a tutti, che arricchisce del punto di vista umano». Nell'incontro di presentazione della inizia- tiva che si è tenuta nei giorni scorsi all'Auditorium comunale, il presidente di Alì2000, Fulvio Biondi, ha illustrato le modalità del viaggio che si propone di far conoscere il Malifuori dai normali circuiti turistici. «Non si tratta di un viaggio di divertimento - ha spiegato -, ma di una ricchezze straordinaria che lascia tracce indelebili nel cuore. Non saremo trattati da turisti; ma da ospiti, per cui si potrà dormire - nelle
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Africa in primo piano nelle serate di sabato e domenica grazie alla festa denominata “La notte di Kani” organizzata dall’associazione Alì 2000 di San Polo, “un gruppo di amici innamorati dell’Africa” – sono soliti definirsi i membri dell’associazione – che ha preso a cuore da oltre dieci anni la sorte della popolazione del villaggio di Kani Bonzon, nel Mali, nella zona della Falesia di Bandiagara, abitata dall’etnia Dogon. Nel parco Giardino Haway si è tenuta la festa, patrocinata dal Comune di Podenzano con la partecipazione di Radio Sound, volta a reperire fondi per il sostegno di Kani Bonzon. Grazie alla proposta di Alì 2000 il Comune di Podenzano si è gemellato con il villaggio del Mali con cui tiene stretti rapporti di solidarietà.
Le serate di festa sono state organizzate per reperire fondi per sostenere la mensa scolastica del villaggio per l’anno scolastico 2006/2007 che offre quotidianamente un pasto gratuito a 540 bambini dai 5 ai 12 anni. Con la festa di quest’anno Alì 2000 ha raccolto circa 2mila e 500 euro.
L’opera di Alì 2000 è concreta e negli anni si è fatta capillare. Il gruppo ha finanziato e costruito pozzi idrici, dispensari medici e scuole per rendere vero il motto che guida la sua attività “Ti aiuterò a non avere più bisogno d’aiuto”. Anche il Comune di Podenzano ha contribuito a queste inziative. Un esempio per tutti la consueta Maratona benefica di Valnure e Valtrebbia – Marcia di Podenzano tenutasi quest’anno il 9 aprile il cui ricavato (circa 4mila euro) è stato destinato alla costruzione di un pozzo d’acqua nella zona di Kani Bonzon. Nella serata di ieri il contributo è stato consegnato dagli amministratori nelle mani del presidente di Alì 2000, Fulvio Biondi. La musica di un gruppo musicale etnico e del complesso dei Boppin’ Shoes hanno fatto da colonna sonora alle serate di solidarietà, mentre negli stand gastronomici un gruppo di amici africani residenti a Podenzano hanno cucinato specialità tipiche dell’Africa nord occidentale. |
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| Le generosità dei piacentini |
Paolo Rizzi
Un mondo fatto di persone silenziose che passano le notti al capezzale di sconosciuti o su un'ambulanza tra le curve delle nostre vallate.Un mondo fatto anche di imprese e cooperative sociali che trasformano l'azione sociale in lavoro, scarsamente retribuito ma spesso gratificante e altamente professionale, soprattutto rispondente in modo più puntuale al bisogno di relazionalità e umanità che la domanda di servizi sociali oggi esprime. Anche in questo mondo emergono incomprensioni, competitività sleale, arrivismi e sfruttamento, ma la valenza trasformatrice del non profit sta nel suo messaggio di solidarietà, nel richiamarci alle priorità della vita collettiva, cioè il reciproco aiuto e la “custodia” vicendevole.Il dato preoccupante non è quindi quello delle normali crisi di crescita di queste realtà, che hanno portato anche a conflitti e dissidi sul modo più autentico di vivere la solidarietà sociale, ma nel minaccioso calo di adesione da parte dei giovani, che non sentono più la spinta entusiastica al fare volontario.La seconda prova di generosità che ho visto a Piacenza in questi anni è meno riconosciuta. E' la partecipazione civica, che ha trovato nuove e diverse forme, da tangentopoli in poi. Il Patto per Piacenza, ora Piano Strategico, ha coinvolto centinaia di persone, rappresentanti di categorie economiche e sociali: gruppi di lavoro, convegni, progetti, comitati.Una serie continua di incontri, che tante volte sembrano non approdare a nulla, ma che accompagnano, giustificano, stimolano le trasformazioni del nostro territorio: dallo sviluppo del polo universitario al distretto logistico, dalla nuova Conferenza annuale sul welfare alla nuova cittadella della cultura all'ex macello. Si potrebbe obiettare che questi interventi si sarebbero comunque realizzati o che i ritardi nell'attuazione del piano siano esagerati. Ma ciò che mi preme evidenziare è lo spirito civico che ha spinto tante persone ad incontrarsi e riflettere per il futuro della città, quasi sempre senza nessun compenso.Lo stesso giudizio vale per i Forum di Agenda 21, prima quello provinciale ora quello del comune capoluogo, o per le Consulte attivate in città con il percorso dei Bilanci partecipativi: ancora una volta incontri, dibattiti, elaborati, proposte. Anche in questo caso la motivazione è quella della partecipazione civica, del sentirsi parte di una città ed una comunità, indipendentemente dai risultati ottenuti nel breve periodo. Una bella storia di coesione civile.La terza prova della generosità dei piacentini è quella che più ha a che fare con l'oblatività o ciò che in modo più tradizionale chiamiamo “fare la carità”. Ma anche in questo caso, accanto alle mille forme di dono che caratterizzano la nostra vita - l'elemosina elargita al questuante davanti alle chiese o ai semafori, le “offerte” che ogni domenica vengono date durante le celebrazioni, le raccolte fondi nelle sempre più frequenti giornate dedicate a specifici temi sociali, spesso accompagnate da campagne massmediatiche roboanti, le adozioni a distanza di bambini poveri - si stanno sviluppando nuove forme di solidarietà ai popoli sfortunati, soprattutto africani, insanguinati da guerre incredibili e affamati da carestie inaccettabili.Tutti ricordiamo il Giubileo del debito dei paesi poveri, lanciato dalla Chiesa cattolica che anche a Piacenza ha raccolto fondi cospicui per Zambia e Guinea. Ancora più interessanti sono le nuove iniziative che diversi enti locali hanno attivato negli ultimi anni. In passato i rappresentanti dei nostri comuni erano molto timidi in questo genere di iniziative, perché destinare risorse raccolte tramite l'imposizione fiscale a persone non residenti sembrava politicamente rischioso. Ma più recentemente la sensibilità degli amministratori si è evoluta cercando di rispecchiare più fedelmente la volontà di solidarietà dei cittadini.
Tra questi casi voglio solo ricordare il comune di Podenzano che da qualche tempo ha lanciato un gemellaggio con Kani Bonzon, piccolo paese del Mali , facendo nascere una rete di amicizie e scambi molto promettente Accanto al senso economico del progetto - con un piccolo budget, davvero leggero per un comune di 8 mila abitanti, si è riusciti a ricostruire il municipio e finanziare tutta la manutenzione straordinaria dell'ente, compresa parte dell'acquedotto del paese africano - il significato di questa operazione è soprattutto simbolico e politico. Ci dice che uno tra i comuni più ricchi della nostra provincia non guarda solo ai servizi necessari ad aumentare la qualità della vita dei propri abitanti, ma si ricorda anche di chi ha la sfortuna di essere nato in uno tra i paesi più poveri del mondo. Fra l'altro dopo queste iniziative è nata anche una associazione, Ali 2000, che moltiplica la catena di solidarietà e favorisce scambi, visite e rapporti personali. Allora concludo dicendo che il cuore dei piacentini spesso è grande ed è bello partire dal cuore per pensare al futuro della nostra città e del nostro territorio. |
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| «Superata la carestia grazie a voi»Il sindaco di Kani Bonzon (Mali) in consiglio a Podenzano |
Nadia Plucani
Una seduta straordinaria del consiglio di Podenzano all'insegna della solidarietà si è tenuta al parco giardino “Hawaii” di Podenzano. L'amministrazione ha incontrato Seydou Guindo, sindaco di Kani Bonzon del Mali (Africa) gemellata da due anni con Podenzano. Il sindaco Antonio Maestri ha ringraziato Guindo ricordando il percorso fatto in questi anni per aiutare quella popolazione. «Sono orgoglioso del consiglio comunale podenzanese - ha detto Maestri - perché ha trovato il modo per dare una mano a queste popolazioni quotidianamente in difficoltà rendendosi partecipi della loro vita, cultura e tradizioni». Seydou Guindo, parlando in francese, ha ringraziato il sindaco e il consiglio per lo sforzo che stanno facendo per il suo paese. «Con i contributi che ci avete mandato (circa 5 mila euro) abbiamo ristrutturato il municipio e abbiamo comprato una moto per il Comune; eravamo in ritardo nei pagamenti ai dipendenti comunali a causa della cattiva annata che ha provocato la crisi alimentare e solo con i soldi arrivati da Podenzano siamo riusciti a far fronte a questa necessità. Siamo nelle vostre mani e nelle mani di Dio. Spero che l'amicizia iniziata due anni fa possa continuare». L'assessore allo sport e tempo libero, Graziano Bergonzi, ha riferito che la maratona delle Valli del Nure e del Trebbia del 13 aprile scorso: i 3mila 500 euro ricavati sono stati destinati a sostenere una serie di progetti concordati con l'Amministrazione podenzanese per circa 13 mila euro tra cui la costruzione di pozzi, mulini a vento, forniture scolastiche, un reparto maternità e tutto ciò che serve per la sopravvivenza dell'Istituzione comunale stessa. Al termine Guindo ha ricevuto la somma dal sindaco Maestri e dal vice-presidente di Alì2000, Vittorio Antoniazzi, da cui è partita l'iniziativa di collaborazione ed amicizia per aiutare la popolazione di Kani Bonzon. Ringraziando tutti, Guindo ha assicurato che i soldi saranno utilizzati per concludere ciò che hanno intrapreso e a garanzia delle loro azioni il Comune di Podenzano sarà costantemente informato per iscritto. Maestri ha ricordato poi la mostra intitolata “Dogon: l'armonia, la nobiltà, il sacro, il mistero” allestita a Palazzo Farnese fino al 29 giugno, curata dagli studenti del Liceo classico “Gioia” di Piacenza e realizzata in collaborazione con l'associazione Alì2000 di San Polo e patrocinata dai Comuni di Podenzano e di Piacenza.
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| «Ma la vera minaccia è il turismo selvaggio» |
Approfondimento letterario in fondazione con il giornalista Franchini
(a. a.) «L'unico popolo africano ad essere riuscito a creare attorno a sé un alone di mistero, provocando un'incredibile fascinazione negli europei, le cui tradizioni sono oggi però minate dal turismo selvaggio e dal contatto con culture avanzate». Durante l'incontro, ospitato ieri l'altro sera alla Fondazione per approfondire aspetti della civiltà Dogon, il giornalista Vittorio Franchini ha sottolineato come l'etnia africana stia attraversano un “drammatico momento storico”, sul quale si era soffermato anche nelle pagine del suo recente libro: “Mali viaggio tra i Dogon: il Popolo delle stelle” (edizioni Polaris). Franchini, inviato speciale del Corriere della Sera, ex direttore della Domenica del Corriere, di Qui Touring e di Clubtre, aveva scritto di “una sorta di decadimento forzato, delle strutture ma anche del pensiero, provocato dal costante contatto con culture avanzate e diverse come quelle che immettono, di giorno in giorno, i turisti o come la presenza ossessiva della radio, che porta voci lontane descrivendo paesi estranei, dove la vita pare anche troppo facile”. Ad aiutare il pubblico a conoscere meglio i Dogon, è intervenuto anche Seydou Guindou, sindaco di Kani Bonzon, che ha presentato il suo popolo, raccontandone una leggenda sull'origine, spiegando perché i coccodrilli sono sacri (avrebbero aiutato gli anziani in viaggio per la prima volta verso la falesia di Bandiagara a trovare una provvidenziale riserva di acqua) e precisando come dal primo insediamento, che sarebbe stato proprio nella zona di Kani Bonzon, la popolazione si sarebbe successivamente spostata anche verso l'altopiano, la pianura e le pareti rocciose della falesia,senza molti contatti gli uni con gli altri, tant'è che oggi si parlano un'ottantina di dialetti diversi.
Rita Negrelli di RadioSound, coordinatrice dell'incontro, ha sollecitato gli ospiti a chiarire alcuni dei tanti misteri che circondano il significato della ricca tradizione di questo popolo, la cui storia viene ancora oggi tramandata sopratutto oralmente solo a pochi eletti del villaggio in base all'anzianità. Più volte è stato citato il saggio Dio d'acqua dell'etnologo francese Marcel Griaule, al quale negli anni '30 del secolo scorso un cacciatore ottantenne cieco, Ogotemmeli, rivelò alcuni segreti dei Dogon.
Alla Fondazione non si è però parlato soltanto di affascinanti leggende e ritualità dalle oscure origini. Il sindaco di Kani Bonzon e Vittorio Antoniazzi, vicepresidente di Alì2000, associazione di volontari attiva nel Mali, hanno tratteggiato uno scenario drammatico, legato al cattivo raccolto dello scorso anno e alla chiusura delle frontiere commerciali con la Costa d'Avorio, che sta privando i Dogon dei più elementari mezzi di sussistenza. |
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Mostra sui Dogon - Nell'ambito dell'esposizione al Farnese presentati un Cd e un Dvd sull'argomento realizzati dagli studenti del “Gioia”Piacenza aiuterà il popolo del Mali Ieri mattina incontro tra Reggi e il sindaco africano |
Di Anna Anselmi
Sono proseguite ieri pomeriggio le iniziative collaterali, legate alla mostra sui Dogon, in corso nell'ala viscontea di Palazzo Farnese. Un'esposizione di manufatti lignei e di fotografie, accompagnate da pannelli didascalici, che presenta l'etnia africana attraverso 4 temi chiave: l'armonia, l'arte, la nobiltà e il sacro. Tra le finalità non secondarie della mostra, sensibilizzare i piacentini nei confronti delle comunità Dogon del Mali, stremate da una recente carestia, le cui conseguenze sono state illustrate nei giorni scorsi dallo stesso Seydou Guindou, sindaco di Kani Bonzon, comune gemellato con Podenzano. Ieri il primo cittadino Dogon si è incontrato con il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, per esporgli le necessità della sua popolazione. Reggi si è dichiarato disposto a destinare a Kani Bonzon 3.000 euro nella variazione di bilancio relativa alla cooperazione internazionale, che sarà deliberata il prossimo 23 luglio. «Abbiamo saputo che, a causa dello scarso raccolto, i concittadini di Seydou Guindou non hanno sufficienti riserve di riso per arrivare fino alla prossima stagione. Il nostro aiuto - ha detto Reggi - dovrebbe servire per questa eccezionale emergenza». Il sindaco ha spiegato che cercherà di sensibilizzare anche il mondo imprenditoriale piacentino. Inoltre, tramite l'associazione Alì2000, rappresentata ieri dal vicepresidente Vittorio Antoniazzi e da Elena Vezzulli, il sindaco del Mali farà avere al collega piacentino un elenco di progetti prioritari, che saranno vagliati dal Comune di Piacenza, per programmare aiuti concreti. Tante le iniziative che la comunità del Mali vorrebbe portare a termine: dalla costruzione di una diga ai piedi di una cascata alla realizzazione di recinzioni per consentire la vaccinazione del bestiame, oltre ad una campagna di sensibilizzazione per aggiungere alla monocoltura attuale del miglio anche quella di ortaggi. In campo agrario, Antoniazzi ha accennato ad un intervento dell'università Cattolica di Piacenza, per testare in loco vari tipi di sementi, al fine di diversificare le colture. Al termine dell'incontro Reggi ha donato a Guindou il volume “Piacenza La città e le piazze”, mentre il sindaco Dogon ha contraccambiato con una statua in legno della fecondità, eseguita da suo figlio, e abiti tradizionali. Le iniziative sono proseguite presso la mostra al Farnese, dove gli studenti delle classi 4ª A, 5ª e 5ª B del Ginnasio “Gioia” hanno illustrato genesi e contenuto del cd e del dvd, visionabili durante l'esposizione. Il primo racchiude un ipertesto che sostituisce il catalogo della mostra, approfondendo 4 tematiche, viste nell'integrazione uomo-ambiente (armonia), nel gesto quotidiano (nobiltà), in tutte le espressioni della cultura (sacro) e nelle singolari conoscenze astronomiche (mistero). Il dvd racconta con tre filmati la medicina alternativa, i bambini Dogon e la figura del guaritore. La mostra resterà aperta fino a domenica 29 giugno (ingresso libero). |
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| Appuntamenti in città - Venerdì 13 giugno |
| Piacenza - Il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, incontra in municipio, alle ore 15 e 30, Seydou Guindou, sindaco di Kani Bonzon, comune dei Dogon, in Mali, una città di circa 11mila abitanti. L'iniziativa viene realizzata in occasione della mostra Dogon in corso a Palazzo Farnese. |
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| Podenzano, domani in consiglio il sindaco
“gemello” del Mali |
Podenzano - (np)
E' prevista per domani, venerdì,
alle 21 nel Parco Giardino “Haway” una
seduta straordinaria del consiglio comunale di Podenzano.
Tra i punti all'ordine del giorno: il gemellaggio
internazionale con la municipalità di Kani
Bonzon (Mali, Africa) con la quale da qualche anno
il Comune intrattiene rapporti di collaborazione e
amicizia grazie all'iniziativa di una famiglia podenzanese
che dal 1998 visita il territorio sostenendo in quella
località opere umanitarie nel campo sanitario.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare
alla serata per conoscere e dare il suo saluto a Seydou
Guindo, sindaco di Kani Bonzon, alla sua seconda visita
all'amministrazione e alla comunità podenzanese. |
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