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COMUNICATO STAMPA del 13/02/2010

Si apprende solo ora dall’articolo apparso su Cronaca in data 12 corrente della "disavventura" di una ragazza alla quale, nonostante il ricorso accolto dal Giudice di Pace, è stato recapitato un avviso di pagamento e si coglie l’occasione per fare alcune precisazioni:

  • L’Ente di riferimento non è il Comune di San Giorgio bensì l’Unione Valnure subentrata all’Associazione Intercomunale della Val Nure (dal 1° Novembre2008) nella gestione unitaria del Servizio di Polizia Municipale dei Comuni di Podenzano, San Giorgio P.no e Vigolzone.

  • Nell’articolo si riporta che la ragazza in questione "ha vinto la causa l’11 dicembre 2009 dal Giudice di Pace e il 18 gennaio si è vista arrivare la richiesta di pagamento della sanzione". Appare quindi chiaro che la “disavventura” nasce da un errore che l’Unione Valnure intende approfondire e risolvere.

  • Nel caso in cui altri utenti si trovassero nelle stesse condizioni, gli uffici dell’Unione sono a disposizione per chiarire ed eventualmente correggere ogni tipo di anomalia.

 

COMUNICATO DEL 2 FEBBRAIO 2009

In data 27 gennaio 2009 al Comando dell’Unione Valnure è stato notificato ed eseguito il decreto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Verona emesso in data 12 gennaio 2009 che dispone il sequestro preventivo del dispositivo T-RED (cosi’ come in molti altri comuni italiani), posto in S. Giorgio, via Dante all’intersezione semaforica con via Cavour e via Patrioti .
La vicenda è stata oggetto di ampi commenti sugli organi di informazione, ragione per cui l’Unione Valnure ritiene di precisare quanto segue.
Innanzitutto la decisione di installare il T-Red è stata condivisa a fine 2006 dall’allora Associazione Intercomunale della Valnure, formata dai Comuni di Vigolzone, Podenzano, S.Giorgio .
Successivamente all’Associazione si è trasformata in Unione Valnure, costituita dagli stessi enti,  alla quale dal 1° novembre 2008, è stata trasferita la gestione delle funzioni di Polizia Municipale.
L’unica ragione posta dagli amministratori dell'allora Associazione Valnure a fondamento dell’installazione del T-RED è stata la volontà di reprimere e prevenire un’infrazione al Codice della Strada: quella del passaggio al semaforo con il rosso, causa di grave pericolo per la circolazione stradale.
Ciò premesso, oggi anche gli amministratori dell’Unione Valnure leggono sulla stampa di ulteriori provvedimenti giudiziari ed in particolare di informazioni di garanzia in corso di notifica; alla data in cui viene redatto il presente comunicato, nulla risulta formalmente pervenuto all’Unione Valnure.
In ogni caso dal decreto di sequestro è possibile ricavare che la Procura di Verona procede per una serie di distinte ipotesi di reato:

  • alcune si riferiscono a fattispecie che paiono estranee alle procedure adottate a suo tempo dall’Associazione;
  • mentre altre relative alle modalità di omologazione del T-Red, riguardano indagini rispetto alle quali pare utile, se non doveroso, attendere i successivi sviluppi.

Attualmente si può solo osservare che, qualora l’ipotesi risultasse fondata, l’Associazione e/o l’Unione sarebbero in realtà tra i soggetti danneggiati dalle condotte eventualmente illecite poste in essere da uno o più amministratori delle società interessate, oggi pure sottoposti ad indagine.
In ogni caso, rispetto alle ipotesi di reato genericamente formulate cioè, senza specifico riferimento all’Associazione/Unione Valnure, sono state nuovamente verificate le procedure adottate che, nel nostro caso,  risultano conformi alla legge e diverse da quelle contestate.

In questi giorni, al di là delle richieste di notizie da parte degli organi dell’informazione, gli uffici e gli operatori dell’Unione sono fatti oggetto, anche dai cittadini, di comprensibili richieste di chiarimenti; in realtà pare doveroso attendere gli sviluppi dell’indagine, per decidere il da farsi garantendo fin da ora la piena tutela dei diritti dei cittadini e delle istituzioni.